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Tennis, la WTA sull’orlo del fallimento. Perdite per 23 milioni nel 2026
Il tennis femminile sta attraversando una fase di grande splendore sul campo, come dimostra quello che sta accadendo allo US Open, con le prime quattro giocatrici del ranking mondiale che sono riuscite a raggiungere le semifinali. Dietro i successi sportivi, però, la situazione economica della WTA appare decisamente più delicata. Secondo quanto riportato dal The Times, il circuito femminile dovrebbe chiudere l’anno con una perdita stimata di 23 milioni di dollari, una cifra che mette sotto pressione i conti dell’organizzazione e impone alla nuova dirigenza di intervenire rapidamente per evitare conseguenze ancora più pesanti.
Il quadro finanziario è particolarmente preoccupante se si guarda alle riserve disponibili. La WTA dovrebbe arrivare alla fine del 2026 con circa 15 milioni di dollari di liquidità. È questa la realtà con cui si è confrontata Valerie Camilo, da poco alla guida dell’organizzazione. La prima risposta potrebbe essere una significativa riduzione delle spese, con il rischio concreto che anche i montepremi dei tornei vengano coinvolti. Una dinamica già emersa in questa stagione nei tornei di Miami e Madrid.
Tra i fattori che hanno contribuito a complicare la situazione c’è anche la scelta di interrompere l’accordo per disputare le WTA Finals a Riyadh. Il contratto garantiva infatti importanti risorse economiche al circuito, ma la decisione di non proseguire è stata legata alla volontà di tutelare alcuni principi sul fronte dei diritti umani e sulle condizioni presenti in Arabia Saudita. Il contraccolpo finanziario, tuttavia, è evidente, visto che le Finals del 2026 a Indian Wells saranno sostenute in larga parte dalla stessa WTA e questo comporterà un montepremi sensibilmente inferiore. A complicare ulteriormente il quadro c’è poi la scadenza, nel 2027, dell’accordo con CVC, che attualmente garantisce 30 milioni di dollari.
Per invertire la rotta servirà una gestione più efficace dei diritti televisivi, una presenza digitale più incisiva, una promozione maggiore delle protagoniste del tour e soprattutto un nuovo accordo economicamente vantaggioso per le WTA Finals dal 2027 rappresentano alcuni dei passaggi fondamentali.
In questo scenario torna inevitabilmente d’attualità anche l’ipotesi di una maggiore integrazione, fino a una possibile fusione tra WTA e ATP. Se i conti continueranno a mettere sotto pressione il circuito femminile, quella che oggi appare come una possibilità potrebbe trasformarsi in una soluzione sempre più concreta.