GP San Marino

Tardozzi frena gli entusiasmi: “Non ci sono favoriti, il titolo sarà in bilico fino alla fine”

Giandomenico Tiseo

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Davide Tardozzi / Valerio Origo

Il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini ha restituito alla MotoGP un Marc Márquez in versione dominante. A Misano il pilota spagnolo ha completato un fine settimana praticamente perfetto, conquistando prima la Sprint del sabato e poi la gara della domenica. Un doppio successo che gli ha permesso di incamerare 37 punti e, soprattutto, di riaprire completamente la corsa al titolo mondiale.

La vittoria della domenica ha avuto un peso ancora maggiore alla luce della caduta di Marco Bezzecchi. Il risultato di Misano ha infatti consentito a Márquez di agganciare Jorge Martín in testa alla classifica iridata. I due sono ora appaiati a livello di punti, ma lo spagnolo può contare su un numero superiore di vittorie nelle gare domenicali, elemento che al momento gli assegna la leadership del campionato.

Il dato che meglio fotografa la portata della rimonta è però un altro. Dopo il Gran Premio del Mugello, Márquez accusava un distacco di ben 102 punti dalla vetta. Da quel momento il pilota Ducati ha progressivamente ridotto il margine, fino a riportarsi al comando del Mondiale. Una risalita che sembrava difficilmente pronosticabile soltanto poche settimane fa e che oggi trasforma la parte conclusiva della stagione in una sfida apertissima.

A Misano, inoltre, Márc ha ritrovato anche un rapporto diverso con il pubblico italiano. Il pilota spagnolo, protagonista in passato di una forte contrapposizione con una parte dei tifosi, è stato accolto sul podio da applausi convinti. Un’immagine significativa, soprattutto considerando il clima che aveva accompagnato le sue precedenti apparizioni sul circuito romagnolo. La sensazione è quella di una frattura ormai progressivamente ricomposta, con la pista di Misano che questa volta ha celebrato il campione spagnolo senza le contestazioni del passato.

Sul piano sportivo, il successo ha avuto anche un valore simbolico per Ducati. La doppietta di Marc e Álex Márquez sul podio ha aggiunto un ulteriore elemento a un weekend già speciale, ma all’interno della squadra ufficiale prevale la consapevolezza che la lotta per il titolo sia tutt’altro che chiusa.

A sottolinearlo è stato Davide Tardozzi, Team Manager Ducati, che al sito ufficiale della MotoGP ha analizzato il momento della squadra invitando a non lasciarsi condizionare dall’entusiasmo per la straordinaria rimonta di Márquez. “Direi che a Misano Marquez ha mostrato il suo talento, ma noi dobbiamo rimanere super concentrati perché conosciamo il livello dei nostri rivali, piloti e squadra. Conosciamo l’Aprilia, che è in grado di essere più veloce di noi“.

La vittoria di Misano ha confermato la competitività dello spagnolo, ma non ha cancellato le incognite legate a un Mondiale nel quale gli avversari possono ancora cambiare gli equilibri da un Gran Premio all’altro.

In particolare, il riferimento all’Aprilia non è casuale. La casa di Noale ha dimostrato di poter mettere in difficoltà Ducati e, con Jorge Martín ancora pienamente coinvolto nella lotta iridata, rappresenta una variabile che la squadra di Borgo Panigale non può permettersi di sottovalutare. Per questo Tardozzi evita qualsiasi pronostico e mantiene un profilo estremamente prudente sulla corsa al titolo: “Non ci sono favoriti e il titolo sarà in bilico fino alla fine“.

La priorità, secondo Tardozzi, deve essere invece quella di sfruttare al massimo il potenziale della moto e del pilota, senza ripetere gli errori commessi in passato. “Noi dobbiamo massimizzare la nostra prestazione, imparando dal passato. Noi ci fidiamo di Marquez nelle sue qualità ed esperienza“.

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