Atletica

Stefano Mei mastica amaro: “Roma era la scelta migliore, questa generazione di azzurri lo avrebbe meritato”

Erik Nicolaysen

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Mei / Lapresse

Saranno nell’ordine Nairobi e Monaco di Baviera ad ospitare i Campionati Mondiali di atletica nel 2029 e nel 2031. La decisione definitiva è arrivata quest’oggi a Budapest nel corso della 242esima riunione del Consiglio di World Athletics, che ha assegnato dunque le rassegne iridate successive alla prossima edizione in programma a Pechino nel 2027. Sfuma dunque la candidatura italiana di Roma, per la delusione del presidente FIDAL Stefano Mei e dell’intero movimento azzurro.

Accogliamo la decisione di World Athletics con rispetto, consapevoli di aver presentato una candidatura di altissimo livello, costruita con professionalità, competenza e passione. Il progetto Roma era solido, credibile e all’altezza dei più importanti standard internazionali. Abbiamo fatto tutto ciò che era nelle nostre possibilità e sono orgoglioso del lavoro svolto da tutte le persone che hanno contribuito alla candidatura. Desidero innanzitutto ringraziare il Governo italiano e tutte le Istituzioni per il sostegno pieno e convinto che hanno assicurato alla nostra candidatura. È stato un elemento fondamentale e ha dimostrato quanto il nostro Paese creda nell’atletica e nella capacità dell’Italia di organizzare grandi eventi internazionali“, il commento di Mei al sito federale.

Naturalmente avremmo desiderato un esito diverso. Ma eravamo consapevoli, dall’inizio, che la competizione sarebbe stata estremamente difficile: tutte le candidature erano di primissimo livello e ciascuna presentava caratteristiche e motivazioni molto forti. In un contesto di questo tipo, non ottenere l’assegnazione era una delle possibilità che abbiamo ovviamente considerato. Riteniamo che quella di Roma sarebbe stata la scelta migliore, per capacità organizzative, per il contesto e soprattutto per gli atleti“, dichiara il capo della FIDAL.

Siamo certi che Nairobi dimostrerà di essere all’altezza della manifestazione garantendo gli standard che noi avremmo offerto. Dopo gli straordinari successi della nostra atletica nelle ultime sei stagioni internazionali, il rammarico è soprattutto per questa favolosa generazione di ragazze e ragazze che avrebbe meritato di concludere la propria carriera nel contesto di un Mondiale nel proprio paese“, conclude il presidente della Federazione italiana.

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