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Sinner e Alcaraz, due strade diverse verso Shanghai: servirà attendere per la super sfida

Giandomenico Tiseo

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Sinner-Alcaraz / IPA Sport

Due strade diverse, con un possibile punto d’incontro a Shanghai. La tournée asiatica di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, almeno secondo i programmi attuali, prenderà il via da due ATP 500 differenti previsti a fine settembre: il numero 1 del mondo è atteso a Pechino, mentre lo spagnolo sarà protagonista a Tokyo. Entrambi torneranno nei tornei che hanno vinto un anno fa, ma con prospettive differenti.

Per Sinner, infatti, il condizionale è ancora d’obbligo. L’altoatesino sta portando avanti al JMedical di Torino la riabilitazione dopo l’infortunio al ginocchio destro e non ha ancora sciolto le riserve sulla partecipazione alla trasferta asiatica. La priorità resta quella di recuperare pienamente prima di tornare in campo: l’iscrizione al China Open, dunque, non equivale ancora alla certezza della presenza.

Qualora dovesse esserci, il torneo di Pechino proporrebbe al campione in carica un campo di grande spessore. Nell’entry-list figurano Alexander Zverev, Félix Auger-Aliassime e Novak Djokovic, oltre a Flavio Cobolli, Alex de Minaur e Daniil Medvedev. Tra gli altri nomi spiccano Alexander Bublik, Jakub Mensik, Andrey Rublev, Francisco Cerundolo, Karen Khachanov e Hubert Hurkacz. Un gruppo che rende tutt’altro che scontato il cammino verso la finale.

Jannik, del resto, ha un rapporto speciale con il torneo cinese: ha vinto in due circostanze, centrando il suo secondo successo nel 2025, battendo in finale l’americano Learner Tien. Un’eventuale nuova partecipazione avrebbe quindi anche il peso di una difesa importante in termini di punti e, soprattutto, segnerebbe il ritorno alla competizione dopo lo stop.

Alcaraz sarà invece regolarmente atteso a Tokyo, dove nel 2025 ha conquistato il Japan Open battendo Taylor Fritz in finale. Anche il torneo giapponese presenta un parterre competitivo: oltre allo spagnolo ci sono Ben Shelton, che ha battuto Carlitos agli US Open, lo stesso Fritz, Frances Tiafoe, Rafael Jódar e Lorenzo Musetti. Nella parte alta dell’entry-list compaiono inoltre Brandon Nakashima, Jiří Lehecka, Casper Ruud, Tommy Paul, Luciano Darderi, Valentin Vacherot e João Fonseca, con Matteo Arnaldi, Ugo Humbert, Alejandro Tabilo e Holger Rune tra gli altri giocatori di rilievo. Il confronto, dunque, proseguirà inizialmente a distanza.

Per rivederli uno contro l’altro bisognerà quindi aspettare. L’ultimo precedente risale alla finale del Masters 1000 di Monte-Carlo dello scorso aprile, vinta da Sinner in due set. Da allora il calendario e i risultati hanno continuato ad alimentare una rivalità che, anche in Asia, viaggerà su binari separati.

Prima Pechino e Tokyo, dunque. Poi Shanghai. La prossima sfida tra Sinner e Alcaraz passa necessariamente da qui.

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