Tennis

Simone Bolelli e Andrea Vavassori approdano agli ottavi di finale degli US Open

Giandomenico Tiseo

Pubblicato

il

Simone Bolelli ed Andrea Vavassori / LaPresse

Un’ora e quattordici minuti per prendersi gli ottavi di finale. Simone Bolelli e Andrea Vavassori non rallentano sulla strada della seconda settimana dello US Open e superano Sander Gillé e Sem Verbeek con un 6-3 6-4 che racconta una partita sempre sotto il controllo della coppia azzurra. La testa di serie numero 4 del torneo conferma così il proprio status e mette un altro tassello nel percorso newyorkese.

Il risultato dice due set, ma soprattutto è la conseguenza di una partita nella quale gli italiani hanno saputo comandare i momenti decisivi. Bolelli e Vavassori partono con la consueta ricerca immediata della rete, accorciano gli scambi e provano a togliere tempo alla coppia formata dal belga Gillé e dall’olandese Verbeek.

Il primo set si incanala rapidamente sui binari italiani. Il 6-3 premia la maggiore continuità di Bolelli e Vavassori, che trasformano la superiorità nei game importanti in un vantaggio concreto. Nessun bisogno di forzare continuamente: la coppia azzurra costruisce il margine attraverso il servizio e la capacità di prendere posizione in avanti, dove la qualità delle volée diventa un fattore determinante.

Nel secondo set il copione cambia poco. Gli avversari provano ad alzare il livello e a rendere più fisica la partita, ma Bolelli e Vavassori non concedono opportunità. Il set rimane più combattuto del primo, ma gli italiani continuano a gestire con ordine i propri turni di servizio e aspettano l’occasione per incidere.

L’occasione arriva e viene sfruttata nella fase decisiva. Il 6-4 finale chiude una partita nella quale gli azzurri non hanno mai avuto bisogno di ricorrere al set decisivo. Un’ora e quattordici minuti, due set vinti e soprattutto un’altra prestazione senza passaggi a vuoto significativi. Sul cammino degli azzurri, negli ottavi di finale, ci sarà chi vincerà del match tra Ryan Seggerman / Patrik Trhac e Austin Krajicek / Nikola Mektic.

Exit mobile version