Formula 1

Shovlin fa il punto in casa Mercedes: “Dobbiamo trovare più velocità, le gomme anteriori soffrono”

Giandomenico Tiseo

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Antonelli / Pier Colombo

La Mercedes ha chiuso con indicazioni incoraggianti la prima giornata di attività sul nuovo tracciato di Madrid, teatro della quattordicesima tappa del Mondiale 2026 di F1. A prendersi la scena sono stati George Russell e Kimi Antonelli, capaci di conquistare rispettivamente il miglior tempo in FP1 e in FP2, offrendo alla squadra di Brackley riscontri complessivamente positivi al debutto sul Madring.

A tracciare il bilancio della giornata è stato Andrew Shovlin, Trackside Engineering Director della Mercedes, chiamato a fare le veci di Toto Wolff. L’ingegnere britannico ha sottolineato soprattutto la qualità del lavoro svolto dalla squadra nella preparazione di un appuntamento completamente nuovo per piloti e tecnici.

Secondo Shovlin, il primo obiettivo della Mercedes era proprio quello di costruire progressivamente una conoscenza del nuovo circuito e permettere ai piloti di acquisire fiducia giro dopo giro.

“I circuiti nuovi rappresentano sempre una bella sfida per gli ingegneri, perché il lavoro di preparazione è fondamentale per poter essere competitivi fin dai primi giri. Sotto questo aspetto, sembra che abbiamo fatto un buon lavoro e che entrambi i piloti siano migliorati costantemente durante la FP1”, ha sottolineato l’ingegnere britannico.

Un risultato che, tuttavia, non induce il team a lasciarsi andare a facili entusiasmi. Il comportamento degli pneumatici è infatti emerso come uno degli elementi più delicati del venerdì madrileno. Portare le gomme nella corretta finestra di funzionamento non è stato semplice, ma una volta raggiunta la temperatura ideale, il livello di aderenza è risultato superiore alle attese.

Le gomme erano un po’ difficili da portare nella finestra corretta, ma una volta riusciti a farle funzionare, il livello di grip è stato sorprendentemente elevato e i piloti hanno potuto realizzare tempi interessanti“, ha dichiarato Shovlin.

Il capo degli ingegneri della Mercedes ha individuato con chiarezza una delle principali criticità emerse dal venerdì: l’usura e la gestione delle gomme anteriori. “Abbiamo svolto molto lavoro sul giro singolo, mentre il long run è stato interrotto dalla bandiera rossa in FP2. Quello che abbiamo visto, però, è che gli pneumatici anteriori stanno facendo piuttosto fatica e probabilmente sarà la stessa situazione domenica“.

La conclusione di Shovlin lascia comunque spazio all’ottimismo: “Nel complesso è stata una giornata incoraggiante e sembra che siamo nella lotta esattamente come tutti gli altri“.

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