Sci di fondo
Sci di fondo, Petter Northug rivela: “Voglio partecipare alle Olimpiadi 2030 con un Paese caraibico”! Clamoroso comeback in vista?
Mentre Therese Johaug si dedica con successo alla mezza maratona, ambito in cui è già diventata una delle migliori norvegesi di sempre e potrà eventualmente cominciare una seconda carriera nell’atletica leggera, un’altra stella dello sci di fondo oggi ritiratasi starebbe valutando l’ipotesi di aprire un nuovo capitolo della sua attività agonistica, seppur in maniera totalmente differente. Si parla di Petter Northug, che non ha abbandonato l’idea di tornare in attività con un passaporto differente.
Il quarantenne scandinavo è stato uno dei fondisti più iconografici del XXI secolo. Anzi, possiamo affermare che sia stato il primo vero fondista moderno, capace di essere competitivo in ogni distanza, dalle Sprint alle 50 km. Quando Johannes Høsflot Klæbo comparve sul palcoscenico, veniva definito “l’erede di Northug”. In realtà, è stato ben altro. Dal punto di vista agonistico, ha rappresentato l’evoluzione e il perfezionamento di Northug, che con il senno di poi può essere definitivo “una versione beta di Klæbo”.
Viceversa, per quanto popolare, JHK non ha raggiunto il livello del predecessore in termini di catalizzazione mediatica. Northug è stato, ed è, un personaggio a tutto tondo. Klæbo non è mai uscito dalla sfera sportiva, a differenza del quarantenne di Meraker, il cui atteggiamento guascone e le vicissitudini umane hanno sempre fatto discutere. Non solo in Norvegia, ma anche nella limitrofa Svezia.
Ebbene, Northug non si è mai veramente ritirato. Non gareggia più in Coppa del Mondo, ma si cimenta nelle competizioni nazionali. Più per diletto che per brama agonistica. Però, qualche lampo lo si vede ancora e, come si suole dire, l’appetito viene mangiando. Difatti il quarantenne norvegese non ha abbandonato un progetto nato nel 2024. Quello di partecipare a una nuova edizione dei Giochi olimpici. Ovviamente non ha più il livello di competitività per farlo con la Norvegia, dunque sta valutando di cambiare passaporto.
L’idea era sorta in vista di Milano Cortina 2026 e inizialmente Petter aveva ipotizzato di gareggiare per il Liechtenstein. Poi non se ne è fatto niente, ma non si trattava di una boutade. Nell’aprile del 2025, la federazione austriaca ha comunicato ufficialmente che non avrebbe concesso spazio allo scandinavo in vista della manifestazione a Cinque cerchi. Dunque, se la Ösv si era scomodata, significava che l’atleta aveva fatto delle avances concrete alla limitrofa Austria. Successivamente, si è valutata la strada del Messico, senza tuttavia che vi fosse alcun seguito.
Nei giorni scorsi, sulla stampa scandinava (sia norvegese che svedese) si è dato ampio risalto a delle parole pronunciate da Northug: “Ottenere un’altra cittadinanza non è facile, ma ci sto lavorando ogni giorno. Spero di risolvere la questione nel giro di sei mesi. Non vi posso dire quale con quale Paese sono impegnato sul fronte burocratico, lo scoprirete quando tutte le carte saranno in regola. Però, una cosa ve la posso anticipare: guardate ai Caraibi!”
Insomma, Petter sembrerebbe veramente intenzionato a vivere una seconda carriera per puro diletto in rappresentanza di una nazione esotica. Quale non è ancora dato a sapersi, il che non fa altro che conferire alla vicenda un alone misterioso. Però, alla luce dei pregressi, non la si può derubricare a semplice boutade. Non resta che restare sintonizzati sulle frequenze del vulcanico scandinavo…