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Sara Errani e Lilli Tagger cedono nel secondo turno degli US Open a Dabrowski/Stefani

Giandomenico Tiseo

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Sara Errani / LaPresse

Non è bastata una reazione d’orgoglio nel secondo set a Sara Errani e Lilli Tagger per sovvertire i pronostici sul Court 11 di New York nel secondo turno del doppio femminile agli US Open 2026. La coppia formata da Gabriela Dabrowski e Luisa Stefani, numero 2 del seeding, ha imposto la propria superiorità nei passaggi chiave e ha superato il binomio italo-austriaco con un 6-2, 7-5 che rappresenta bene l’andamento di una partita più combattuta di quanto suggerisca il punteggio finale, in 1 ora e 28 minuti di gioco.

La differenza è emersa soprattutto nella gestione degli scambi e delle occasioni importanti. Dabrowski e Stefani hanno iniziato l’incontro con grande aggressività, prendendo immediatamente l’iniziativa in risposta e impedendo a Errani e Tagger di costruire con continuità il proprio gioco. La coppia canadese-brasiliana ha capitalizzato due break e, sostenuta da una buona efficacia con la prima di servizio, il 65% dei punti conquistati, ha rapidamente incanalato il primo set dalla propria parte. Il 6-2 è arrivato senza che le avversarie riuscissero a trovare contromisure sufficientemente incisive.

Nel secondo parziale la partita ha però cambiato ritmo. Errani e Tagger hanno aumentato la qualità della prima di servizio, arrivando al 78% di punti vinti con questo fondamentale, e hanno cominciato a giocare con maggiore continuità. La diciottenne austriaca, seguita a bordo campo da Francesca Schiavone, ha contribuito a tenere in equilibrio il confronto, mentre l’esperienza di Errani ha permesso alla coppia di restare agganciata alle avversarie nei momenti di maggiore pressione.

Il set è diventato così una sequenza di continui ribaltamenti, con quattro break complessivi e un equilibrio che si è protratto fino al 5-5. Proprio quando la frazione sembrava destinata a decidersi al fotofinish, Dabrowski e Stefani hanno alzato nuovamente il livello. Il break ottenuto nell’undicesimo game ha rappresentato la svolta definitiva: la coppia numero 2 del torneo ha poi mantenuto il servizio e chiuso 7-5, completando il successo dopo circa un’ora e mezza di gioco.

Anche le statistiche evidenziano il divario nei punti che contavano maggiormente. Dabrowski e Stefani hanno conquistato 70 punti complessivi contro i 56 di Errani e Tagger e hanno trasformato cinque delle otto palle break avute a disposizione, con una percentuale del 62%. Le avversarie hanno invece sfruttato due delle sei opportunità create, fermandosi al 33%. Ancora più significativo il rendimento sulla seconda di servizio: 68% di punti vinti dalla coppia vincitrice contro il 38% del binomio italo-austriaco.

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