Tennis
Sabalenka e le critiche sui social: “Perché devo preoccuparmi di quello che pensano?”
Aryna Sabalenka riparte da Pechino con una certezza: il periodo più difficile della stagione è alle spalle. Dopo la sconfitta contro Elena Rybakina nella finale degli US Open, che le è costata anche il primo posto nel ranking, la bielorussa è pronta a voltare pagina e ad affrontare l’ultima parte del 2026 con uno spirito diverso.
Il bilancio dell’annata non può essere completamente soddisfacente per una giocatrice del suo livello, soprattutto considerando l’assenza di titoli Slam. Sabalenka, però, preferisce concentrarsi sulle sensazioni ritrovate nelle ultime settimane e sulla condizione con cui si presenta al torneo cinese.
“Mi sento benissimo. Sono felice di essere tornata. Mi manca un po’ giocare partite. Non vedo l’ora di iniziare il torneo“, ha dichiarato in conferenza stampa. La bielorussa ha spiegato di aver percepito un cambiamento proprio in occasione degli US Open, nonostante il risultato finale. Il torneo newyorkese ha rappresentato per lei un punto di svolta soprattutto dal punto di vista fisico e mentale.
“È stato un po’ il momento in cui ho iniziato a sentirmi più sana e più forte“, ha rivelato. Un aspetto che Sabalenka considera particolarmente significativo riguarda il rapporto ritrovato con il campo. Dopo una parte centrale dell’annata caratterizzata da diverse difficoltà, la bielorussa racconta di aver recuperato entusiasmo e leggerezza.
“Mi sono davvero divertita a giocare a tennis. Ho ritrovato il mio atteggiamento mentale. Anche fisicamente stavo meglio“, ha aggiunto. Sabalenka non nasconde quindi le difficoltà attraversate durante la stagione, ma evita di trasformarle in un peso in vista del finale di calendario. Anzi, le sue parole lasciano emergere una certa sorpresa per il fatto che l’annata sia ormai vicina alla conclusione.
“La parte centrale della stagione non è andata molto bene. Ho avuto qualche difficoltà con diverse cose. Quindi ora mi sento più fresca. Sono quasi dispiaciuta che siamo già nell’ultima parte della stagione“, le parole della bielorussa.
Prima di tornare protagonista sul circuito, Sabalenka ha vissuto anche una parentesi lontana dai campi da tennis. Durante la Milano Fashion Week, la bielorussa ha sfilato per Gucci, realizzando un desiderio personale che, secondo quanto raccontato dalla stessa giocatrice, aveva da tempo. “Amo il mondo della moda. Mi piace fare nuove esperienze. Sfilare su una passerella era uno dei miei sogni. Sento di aver spuntato questa casella“, ha raccontato.
L’esperienza milanese, però, non viene descritta come una semplice parentesi mondana. Sabalenka la considera parte di un equilibrio che le permette di mantenere entusiasmo anche nel lavoro quotidiano. “Questo tipo di esperienza mi aiuta molto nel mio lavoro, mi permette di sentirmi fresca, di essere entusiasta, semplicemente di amare il mio lavoro nel complesso“.
Tra allenamenti, eventi e qualche concessione alla cucina italiana, la settimana a Milano sembra aver avuto proprio questo effetto sulla giocatrice. “Mi sono allenata tanto e ho poi partecipato a diversi eventi legati alla moda. Ho mangiato pizza e pasta. Mi sono goduta davvero la settimana“.
C’è poi un altro tema sul quale Sabalenka ha scelto di rispondere senza particolari giri di parole: le critiche legate alla sua presenza sui social network. L’idea che il tempo trascorso online possa essere incompatibile con la preparazione di una professionista viene respinta dalla bielorussa, che rivendica la possibilità di conciliare aspetti diversi della propria vita. “Le persone giudicano gli altri sulla base dei propri sentimenti. Se loro pensano che non sarebbero in grado di fare entrambe le cose, non significa che noi non possiamo farlo“.
A suo dire, il tempo dedicato alle piattaforme è molto più limitato di quanto possa apparire dall’esterno. “La gente pensa: ‘È sui social, quindi non si allena’. In realtà passo 30 minuti al giorno al massimo sui social“. La conclusione è affidata a una frase che restituisce bene il tono diretto della tennista, ormai poco interessata al giudizio esterno: “È come se non fossi mai abbastanza per le persone. Perché devo preoccuparmi di quello che pensano? A me non importa proprio niente“.