Atletica
Rumesh Patirage denuncia Turkish Airlines: giavellotti distrutti dopo la vittoria. Foto emblematica
Rumesh Pathirage è uno dei volti simbolo dell’atletica internazionale, un portento del tiro del giavellotto capace di spallate vertiginose e capace di dominare l’annata agonistica ormai terminata. Lo srilankese ha firmato la miglior prestazione mondiale stagionale spedendo l’attrezzo a 92.62 metri al Golden Gala di Roma lo scorso 4 giugno ed è diventato l’ottavo uomo della storia, scalando le gerarchie della lista in cui svetta il ceco Jan Zelezny (98.48 metri nel 1996).
Il 23enne ha vinto gli Ultimate Championship, andati in scena nel weekend a Budapest, con una rimarchevole stoccata da 91.09 metri e imponendosi in maniera perentoria nel ribattezzato Mondiale dei Mondiali, che garantiva anche un montepremi da 150.000 dollari. Il fuoriclasse asiatico ha accarezzato la stagione perfetta, visto che ha vinto tredici gare sulle quattordici disputate: l’unica macchia porta la data del 31 maggio, quando a Rabat, nella tappa di Diamond League, chiuse in seconda posizione alle spalle del grenadino Anderson Peters.
Dopo avere alzato al cielo il trofeo nella capitale ungherese, Pathirage si sarebbe aspettato un ritorno a casa con il sorriso e, invece, una volta atterrato, ha dovuto fare i conti con una sgradita sorpresa: i suoi giavellotti, regolarmente imbarcati sull’aereo di Turkish Airlines, sono giunti spezzati a destinazione. La sua attrezzatura era distrutta, nonostante avesse pagato un sovrapprezzo e avesse consegnato il materiale rispettato le normative previste dalla compagnia.
L’atleta ha raccontato la sua storia sul proprio profilo Instagram, postando la foto dei giavellotti rossi e taggando Turkish Airlines, che al momento non ha ancora risposto. Il suo allenatore Tony Prasanna ha dichiarato all’Equipe: “È stato un vero shock. Avevamo imbarcato cinque giavellotti, tutti imballati e protetti con molta cura, ma sono arrivati tutti rotti. Non è tanto il costo del giavellotto, che rimane comunque significativo, quanto il valore sentimentale ad esso legato. È psicologicamente difficile per Rumesh, e ne parlerò con lui. Volevamo portare tre di questi giavellotti per i Giochi Olimpici del 2028 e per i prossimi Giochi Asiatici“.