Tennis
Roddick tuona: “State zitti. Solo Djokovic può decidere quando ritirarsi”
L’eliminazione al primo turno dello US Open di Novak Djokovic ha fatto certamente rumore. Il serbo è crollato alla distanza contro l’argentino Mariano Navone e ha inevitabilmente riacceso anche il dibattito legato al possibile momento del suo ritiro. Andy Roddick, nell’ultima puntato del suo podcast Served, ha preso le difese dell’ex numero uno del mondo.
Sulle difficoltà fisiche del serbo: “Il suo corpo non era più in grado di andare avanti. Non era una questione di forza di volontà, non era una questione di stringere i denti, non era una questione di gestire le energie o di scegliere il momento giusto. Semplicemente, il suo corpo ha ceduto. Ha vomitato, sembrava avere dei crampi, e anche la schiena si è arresa. Ha 39 anni. Questa sera il suo corpo ha ceduto”.
Sull’atteggiamento dell’ex numero uno del mondo nel corso del set decisivo con Navone: “È naturale pensare, ogni volta che gioca uno Slam che sia finita? Non lo sappiamo. È il migliore che abbia mai visto, forse insieme a Pete Sampras, nel saper gestire le partite e nel dosare le energie durante un match. L’espressione sul suo volto nel quinto set non era quella di qualcuno che si sentiva solo contro il mondo. Almeno per quello che ho visto io, non c’era alcun atteggiamento di sfida. Sembrava immerso nei suoi pensieri e, in alcuni momenti, dava quasi l’impressione di essere sul punto di cedere emotivamente, ma non per rabbia. Era qualcosa di diverso… non sai se fosse gratitudine per quello che ha vissuto o tristezza”
Sul fatto che solo Djokovic potrà stabilire il momento del proprio ritiro: “Magari riuscirà a rimettere in sesto il suo corpo in Australia. Magari non ci riuscirà. Non lo sappiamo. Immagino che non lo sappia nemmeno lui. La domanda è: ‘E adesso, cosa farà Novak?’. E non credo che possiamo saperlo. Penso che, ogni volta che lascia il campo dopo uno Slam, sia legittimo chiedersi se quella sarà l’ultima volta. E penso che ci sia una differenza tra chiedersi se quella possa essere stata l’ultima volta e fare gli idioti su Twitter dicendo: ‘Dovrebbe ritirarsi’. State zitti. È lui che può prendere questa decisione. È lui a decidere quando entrare in campo. Ha raggiunto le semifinali più volte di recente. Noi non abbiamo voce in capitolo. Ognuno sceglie la propria strada” .