Atletica
Robert Farken sorprende sul miglio ai Mondiali su strada. Pietro Arese sfiora l’omologazione del record
Verdetto a sorpresa sul miglio maschile nell’ambito dei Mondiali di corsa su strada, seconda edizione della competizione voluta da World Athletics per dare maggior spazio alle discipline su asfalto. Il tedesco Robert Farken ha vinto sui 1609,34 metri con il crono di 3:51.80 sulle vie di Copenhagen (Danimarca), siglando la miglior prestazione mondiale stagionale (ma va precisato che la disciplina è disputata molto poco su questa superficie durante l’annata agonistica).
Il nativo di Lipsia, sesto agli ultimi Mondiali e nono sui 1500 metri ai recenti Europei di Birmingham, si è fatto un bel regalo in vista del 29mo compleanno, che festeggerà nella giornata di domani. Farken è emerso di gran carriera negli ultimi 150 metri, quando ha superato di slancio lo statunitense Yared Nuguse, il quale ha impostato una gara di testa fin dalle prime battute ed è andato a caccia del colpaccio, chiudendo poi in seconda posizione con il crono di 3:52.33.
Sul terzo gradino del podio è salito il lussemburghese Ruben Querinjean (3:52.77, record nazionale), capace di distanziare il marocchino Anass Essayi (3:53.28) e il francese Flavien Szot (3:53.44, primato transalpino). Il nostro Pietro Arese si è ben distinto alle spalle di Nuguse fino agli ultimi 200 metri, poi ha accusato un po’ la fatica e ha subito dei sorpassi, chiudendo al settimo posto con il tempo di 3:54.37, dietro all’australiano Oliver Hoare (3:53.65, record oceanico).
Il primatista italiano dei 1500 metri era al debutto sulla distanza in strada e ha accarezzato il record nazionale: per l’omologazione serviva correre in 3:54.00 o meno, intento non riuscito per meno di quattro decimi al nostro portacolori. Quello odierno è il miglior riscontro di un azzurro nella disciplina (ritoccato di tre secondi il 3:57.41 di Giovanni Filippi nell’edizione di Riga 2023), ma la Fidal aveva imposto un tetto per considerare il primato italiano nei propri tabellari.