Tennis

Rick Macci incorona Sinner e avverte Zverev: “Prima di proclamarlo fermiamoci”

Giandomenico Tiseo

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Jannik Sinner / LaPresse

Chi è il miglior giocatore del mondo? Nel tennis del 2026 la risposta è meno scontata che mai. Alexander Zverev ha chiuso la stagione con due titoli Slam, al Roland Garros e agli US Open, mentre Carlos Alcaraz ha conquistato gli Australian Open e Jannik Sinner Wimbledon, battendo proprio il tedesco in finale.

Anche la Race ATP, che considera esclusivamente i risultati dell’anno solare, fotografa il momento favorevole a Zverev, ora davanti a Sinner. Il ranking ATP, invece, continua a premiare l’azzurro, che tiene la prima posizione grazie ai risultati delle ultime 52 settimane.

Il bilancio stagionale del tedesco, però, presenta alcuni elementi da considerare: Zverev ha perso sette delle nove sfide disputate contro giocatori della top 10 e non è mai riuscito a battere Sinner o Alcaraz.

Su questo equilibrio è intervenuto Rick Macci, allenatore statunitense che ha seguito anche le prime fasi delle carriere di Serena e Venus Williams. Su X, Macci ha riconosciuto il grande 2026 di Zverev, invitando però a non modificare troppo rapidamente le gerarchie.

Zverev è il miglior giocatore al mondo in questo momento? La domanda ha molte risposte. Forse? In un certo senso? Sì? No? Sinner è il miglior giocatore al mondo e Alcaraz è proprio lì a portata di mano, e Zverev è il prossimo in lista. Il migliore in questo momento tra quelli attivi sì, è sicuramente il Tedesco Saltellante. Ma freniamo gli entusiasmi prima di incoronarlo. È tutto fluido perché sia Carlos che Jannik avevano problemi al polso e al ginocchio e questo è un grosso motivo per cui Zverev ha vinto quei due Slam“, le sue parole.

Per Macci, dunque, Zverev è il giocatore che sta attraversando il momento migliore, ma Sinner e Alcaraz restano i riferimenti della parte alta del tennis mondiale. Una gerarchia che potrebbe cambiare soltanto attraverso risultati diretti contro i due rivali.

Il numero uno al mondo sarà un flusso e riflusso tra Carlos e Jannik. Se Zverev inizia a collezionare scalpi spagnoli e italiani ogni tanto, specialmente nei Major, allora avremo un BIG THREE. Al momento è il BIG TWO“, ha sottolineato.

Il tema, quindi, è soprattutto quello della continuità. I due Slam conquistati dal tedesco rappresentano un dato pesante, ma il confronto con Sinner e Alcaraz resta il parametro attraverso cui misurare la sua effettiva collocazione ai vertici.

E proprio Sinner, secondo Macci, non dovrebbe impiegare molto per ritrovare il proprio livello al rientro nel circuito. L’americano si è soffermato anche sulle caratteristiche che, a suo giudizio, rendono l’azzurro così difficile da affrontare: “Sinner giocherà presto e anche se sarà arrugginito e impolverato. Ricorderà a tutti in un attimo perché è il numero uno e cosa lo fa scattare. Dal terreno qualcosa che lo sport non ha mai visto dove un giocatore può tempestare senza sosta laser su ogni singola palla. Guardaremo il lanciachiodi italiano saltare dentro e combattere, ricordando che il suo superpotere è mentale ed è difficile da smuovere“, ha concluso.

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