Golf
Quanta Italia nelle zone alte all’Open di Francia! De Leo e Manassero inseguono Kim, bene anche Edoardo Molinari
Giornata da ricordare al Le Golf National. L’Open di Francia, infatti, parte sostanzialmente col botto sia per come va il leader dopo il primo giro, l’americano Michael Kim, che per il rendimento dei giocatori italiani, i quali ai piani alti vanno pure meglio dei padroni di casa francesi, come pure dei sudafricani e degli illustri inglesi. Ma andiamo con ordine e iniziamo da un ottimo Kim, a -8 con tutti birdie e nessun bogey sul percorso che fu della Ryder Cup 2018.
E veniamo al gruppone dei secondi a -6, che comprende Matteo Manassero e un Gregorio De Leo ormai sempre più certezza, almeno per il 2026, del golf italiano. Per entrambi un eagle, cinque birdie e un bogey, con Manassero che realizza il suo eagle alla 14 e De Leo che lo tira fuori alla 3, nell’ambito di un bellissimo momento da -5 in quattro buche dalla 1 alla 4. Con loro gli inglesi Matt Fitzpatrick e Sam Bairstow, il norvegese Kristoffer Reitan, il sudafricano Thriston Lawrence e l’australiano Jason Scrivener.
Ma non è finita qui, perché in casa Italia c’è da rimarcare anche il nono posto di Edoardo Molinari, che dall’alto di una lunghissima esperienza sul percorso transalpino gira in -5 con sei birdie e un bogey, accompagnandosi così a un gruppo di chiara qualità. Ne fanno parte i francesi Matthieu Pavon e Julien Guerrier, il sudafricano Brandon Stone, l’australiano Anthony Quayle, il cinese Yanhan Zhou e il danese Jeff Winther. Proprio subito dietro di loro, nel gruppo dei sedicesimi a -4, c’è Viktor Hovland, che della Norvegia è l’alfiere da tantissime stagioni.
Buono anche il risultato di Francesco Laporta, che parte con il 31° posto a -3, mentre Guido Migliozzi si trova nello stesso gruppo di Tommy Fleetwood a -2, al 43° posto. 81° e pari con il par Stefano Mazzoli, che si ritrova con Ludvig Aberg di fianco (ed è una sorpresa che lo svedese sia tanto indietro). 97° a +1 Filippo Celli (con lui l’australiano Cam Smith), 117° a +2 Renato Paratore. Ritirati Andy Sullivan e Daniel Gavins, mentre evidentemente lo scotto di Wentworth, scivolato via quando tanto lontano non era, Manuel Elvira l’ha pagato caro: lo spagnolo è 141° a +9.