Tennis

Puppo: “Nella sconfitta di Jodar ho rivisto Sinner-Tsitsipas del 2022”

Giandomenico Tiseo

Pubblicato

il

Rafael Jodar / LaPresse

La sconfitta di Jodar agli US Open ha lasciato più di qualche interrogativo. Il giovane spagnolo, tra i giocatori più attesi alla vigilia del torneo dopo le prestazioni degli ultimi mesi, è stato eliminato in maniera netta dal lucky loser Bu, senza riuscire mai a entrare realmente nella partita. Un crollo che Dario Puppo, giornalista e telecronista di Eurosport, ha definito senza mezzi termini sorprendente.

Nella partita di Jodar non c’era nulla da ridere. Non era mai successo che un lucky loser battesse una testa di serie così alta lasciandole soltanto quattro game. È successo qualcosa di incredibile e io non ho una spiegazione“, ha osservato Puppo durante l’ultima puntata di TennisMania, programma di approfondimento sul tennis in onda sul canale YouTube di OA Sport.

Secondo il telecronista, il problema non sarebbe necessariamente da ricercare sul piano fisico. Jodar, infatti, ha dichiarato di non aver avuto alcun problema fisico, mentre un altro particolare ha attirato l’attenzione di Puppo: il continuo cambio di racchetta nel corso dell’incontro. “La particolarità di Jodar è che ha cambiato diverse volte la racchetta, forse non sentiva la palla. Lui ha detto che non aveva nessun problema fisico“.

Da qui nasce un ragionamento più ampio sulla preparazione delle partite e sulla struttura dello staff del giovane spagnolo. “Il suo staff è fatto di un solo elemento (il padre, ndr) e io credo che ci sia una complicanza nella preparazione, visto il modo in cui la partita si è presentata, dal momento che ha affrontato un lucky loser. È un discorso di esperienza“.

Puppo distingue inoltre il caso Jodar da quello di Joao Fonseca, altro giovane talento che ha mostrato qualche difficoltà nel corso dello Slam. “Come detto nel caso di Fonseca in quella partita vinta contro Rublev in Australia, il mio dubbio è fisico, mentre per Jodar ci sono problemi tattici e di preparazione delle partite, legati anche alla programmazione“.

La sconfitta di Jodar, però, porta inevitabilmente Puppo a ricordare un momento particolarmente delicato della crescita di Jannik Sinner. Il riferimento è alla partita contro Stefanos Tsitsipas agli Australian Open 2022. “Quando ho visto Jodar e ho inquadrato il padre, mi è venuta in mente la partita di Sinner contro Tsitsipas a Melbourne nel 2022. Il greco giocava in modo impressionante“.

Quella partita rappresentò uno dei momenti in cui Sinner comprese la necessità di cambiare qualcosa nel proprio percorso. “Dopo quella partita, finita in tre set, Sinner ha spedito a Bordighera Piatti, decidendo di cambiare“.

Un ragionamento che porta al legame con lo spagnolo: “Adesso io non dico che Jodar debba mandare a casa il padre, ma una partita come quella contro il cinese, non ti può dare riferimenti per preparare la partita una figura priva di esperienza. È andato un po’ in panico perché non sapeva cosa fare“.

Il paragone con Sinner, dunque, non riguarda tanto il livello dei due giocatori quanto la gestione dei momenti di difficoltà. Per Puppo, una sconfitta così pesante può diventare un passaggio decisivo soltanto se viene analizzata nel modo corretto. “Quando Sinner ha perso alcune partite, c’è stata una svolta“, ha ricordato il telecronista. E proprio questa potrebbe essere la lezione più importante per Jodar: non tanto cancellare quanto accaduto, ma capire perché sia accaduto.

CLICCA QUI PER GUARDARE L’ULTIMA PUNTATA DI TENNISMANIA

Exit mobile version