Formula 1

Piola: “C’è qualcosa che la Ferrari non riesce ad ingranare; Antonelli non si fa influenzare dagli errori”

Erik Nicolaysen

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Antonelli / Lapresse

Giorgio Piola è intervenuto sul canale Youtube di OA Sport nel post-gara di Baku per commentare il Gran Premio dell’Azerbaijan 2026, quindicesima tappa stagionale del Mondiale di F1. Il grande esperto di tecnica, che segue la massima categoria del motorsport da oltre sessant’anni, ha fatto il punto della situazione al termine della corsa vinta in volata da George Russell davanti a Max Verstappen.

“Ci voleva questo Gran Premio, soprattutto dopo la noia ed i fastidi avuti a Madrid con quel circuito che è ancora peggio di Montecarlo per i sorpassi. Almeno qui c’è stata tanta azione in pista, persino fin troppo, Colapinto ha fatto proprio un exploit pazzesco…Le macchine sembravano palline su un tavolo da biliardo. È riuscito a centrare il compagno di squadra, generando l’incidente che poi ha creato la seconda Safety Car. Tutti speravano magari nel finale in una vittoria di Verstappen, però sarebbe stata una beffa ingiusta, perché Russell prima della Safety Car si era costruito un vantaggio incredibile con tutti i tempi record. La Safety Car ha vivacizzato l’ambiente, abbiamo avuto questo finale da cardiopalma al fotofinish, però è giusto che sia finita così“, dichiara Piola.

Sulla rivelazione Hadjar, terzo al rientro dall’infortunio: “Hadjar credo sia stato per tutti la sorpresa della gara. Nessuno se lo aspettava. È stato tantissimo senza correre, aveva un problema al polso, e quindi poteva anche avere piccoli problemi fisici che per fortuna non ha avuto. Se io dovessi dare un premio, sono tre, i fantastici tre: Russell è stato fantastico, perfetto, Verstappen pure, ma anche Hadjar lo metterei allo stesso livello degli altri due perché ha guidato benissimo. Anche lui non ha mai fatto nessun errore, è stato molto intelligente perché se lo avessero fatto passare davanti a Verstappen, poi lui avrebbe dovuto dimostrare che riusciva ad andare a prendere Russell. In quel momento con le gomme soft andava più forte di Max ma è stato molto intelligente a obbedire al team e non rischiare di mettersi una situazione per cui magari sarebbe stato criticato. Quindi alla fine una corsa perfetta la sua sia come prestazione sia come intelligenza. Comunque, lo abbiamo visto anche l’anno scorso, Verstappen è l’unico che anche con una macchina leggermente inferiore può vincere. Non ci sono dubbi, fa la differenza“.

Sulla rimonta di Kimi Antonelli, da 16° a 5° dopo l’errore in qualifica: “Kimi ha dimostrato di essere anche un ragionatore, ma soprattutto è impermeabile alle pressioni. Quando succede qualche cosa, quando sbaglia, riesce a reagire lasciandosi tutto alle spalle, senza dimenticarlo, però senza farsi influenzare più di tanto. A Baku ha fatto una gara in cui all’inizio non ha cercato di fare tantissimi sorpassi per risolvere tutto nei primissimi giri rischiando tantissimo in partenza, lui l’ha presa un po’ come un diesel. Lentamente lentamente, però ha macinato sorpassi facendo una gara molto saggia, molto tranquilla, segno che voleva assolutamente farsi perdonare e mettersi alle spalle l’errore madornale che aveva fatto in qualifica“.

Bilancio fallimentare in casa Ferrari: “Alla fine ci sono sempre le speranze, sembra sempre di arrivare lì vicino vicino, però poi tutte le volte c’è sempre la delusione. Adesso è da troppo tempo che la Ferrari è fuori dal podio, quindi evidentemente c’è qualche cosa che proprio non riescono a far ingranare nella maniera giusta: o le gomme, o il deployment, insomma è una Ferrari che continua a deludere purtroppo“.

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