Pallavolo
Partenio: “All’Italia serve vincere faticando. C’è bisogno di una risorsa come Pardo Mati. E Michieletto…”
Per vincere serve passare anche dai momenti difficili. Perché non è tutto scontato, e anche solo ingranare fa parte del percorso. Laura Partenio è intervenuta in occasione dell’ultima puntata di Volley Night – rubrica di approfondimento in onda sul canale YouTube di OA Sport a cura di Luciano De Gregorio ed in questo momento focalizzata sui Campionati Europei 2026 – per dare una prima impressione sulle prestazioni degli azzurri viste fino a questo momento.
Non a caso, proprio in apertura l’ex giocatrice ha posto l’accento sull’importanza di vincere anche spendendo qualche energia in più come successo con la Slovacchia: “Vincere faticando serve perché capisci il livello della competizione, non puoi abbassarti. Qualsiasi avversario, vedi la Grecia, è agguerrito. L’Italia ha dovuto sudare per il risultato. Una continuità del gioco ad alto livello fa bene per passare il girone e affrontare squadre più competitive, servirà un altro livello di pallavolo“.
Successivamente l’analista ha parlato dei centrali: “Galassi è il senior. Gli altri due se la lottano. A me è piaciuto tanto Pardo Mati, 17 attacchi, 15 punti. I muri contano. Si tratta di un ottimo cambio in un torneo così lungo, c’è bisogno di tante risorse. Il viaggio ti appesantisce, l’Italia ha bisogno di risorse: ieri è entrato Michieletto e Modena è esplosa”. A questo proposito, Partenio ha aggiunto: “Per lui non è semplice riprendersi in un contesto del genere. Deve guadagnare la fiducia in sé stesso, ed è stato bello il clamore che ha avuto il pubblico nei suoi confronti. È un talento e un talento si gasa molto con questo pubblico. Ho fatto una Universiade con la squadra Senior in cui ero in condizioni non ottimali per via degli addominali. Il team mi portò ugualmente, reputando che fossi nelle condizioni idonee. Se decidono di farmi partire io sono abile per la squadra, credo valga lo stesso discorso con Michieletto”.
Successivamente l’ex atleta ha puntualizzato quanto le annate e in generale i passaggi generazonali siano importanti per le squadre: “Dipende molto dal ricambio generazionale, da quando arriva e in che momento arrivano. Lo abbiamo visto con la Serbia e con l’Olanda, fuori dall’Europa con gli Stati Uniti. Ora abbiamo ad esempio le azzurre nella giusta generazione: vedo una Serbia, una Francia, un’Olanda che dipendono dai momenti storici“.
La prossima sfida dell’Italia sarà invece contro la Repubblica Ceca: “Spero di vedere una pallavolo migliore da entrambe le squadre, spero di vedere un’Italia che aumenta il suo livello di battuta, muro e contrattacchi con meno errori, ce ne sono stati tanti da parte di tanti giocatori. Bisogna trovare il compromesso tra errore e battuta a punto. Queste partite servono per entrare in ritmo per poi fare quarti, semifinale e finale a bomba“.