Pallavolo
Pagelle Italia-Turchia 2-3 volley: Antropova pone il dilemma dell’equilibrio; Egonu meno incisiva di Vargas nei punti chiave
PAGELLE ITALIA-TURCHIA 2-3
Alessia Orro, 7: ha disputato una grande partita, smistando i palleggi con razionalità, prodigandosi in difese sontuose e mettendo sovente in difficoltà la ricezione turca con la battuta flottante. Per lei 4 punti complessivi, con 2 muri. Eletta giustamente miglior alzatrice del torneo.
Paola Egonu, 6,5: ha giocato una partita equivalente rispetto alla grande rivale Melissa Vargas, realizzando 28 punti proprio come la cubana naturalizzata turca. L’azzurra è stata però meno incisiva nei punti più delicati, con alcuni errori in contrattacco che hanno pesato sull’andamento del match, soprattutto nel secondo e nel quarto parziale. E’ stato un Europeo tutto sommato molto positivo, anche se non è stata la stessa Egonu delle Olimpiadi o dei Mondiali.
Myriam Sylla, 5,5: è entrata a far parte del sestetto ideale della competizione, tuttavia ha disputato una finale a corrente alternata, con più bassi che alti. Progressivamente ha smarrito certezze in ricezione, sino ad andare completamente in tilt nel tie-break. Anche in attacco ha faticato molto, soprattutto in fase di rigiocata.
Ekaterina Antropova, 5: nella partita più importante della stagione, tutti i nodi sono venuti al pettine. L’Italia non ha perso per colpa di Antropova, sia ben chiaro. E’ un discorso corale, di equilibri complessivi. Con una opposta schierata in posto 4, cambiano infatti completamente le dinamiche ricettive e difensive. In questo senso la Nazionale azzurra è andata incontro ad inevitabili alti e bassi non solo per tutto l’Europeo, ma per l’intera estate. Non è mai stata trovata quella solidità granitica in seconda linea che aveva rappresentato il vero segreto dei trionfi dell’ultimo biennio. Insomma, con l’intento di accrescere l’efficienza offensiva, l’Italia si è ritrovata con la coperta corta in seconda linea. Questa sera Antropova ha vissuto una serata difficile, attaccando solo con il 31% di efficacia. Peraltro in banda raramente sfrutta l’attacco in parallela, affidandosi ad una diagonale che, alla lunga, diventa prevedibile per le avversarie. L’esperimento avrebbe un senso se Antropova venisse schierata da schiacciatrice anche nel club. Invece all’Eczacibasi tornerà nel ruolo naturale di opposto. Velasco avrà 8 mesi per riflettere sullo scacchiere tattico dell’Italia che affronterà i Mondiali 2027.
Anna Danesi, 6,5: è andata in crescendo nell’arco dell’Europeo, giocando le migliori partite proprio ad Istanbul. Questa sera non sono stati sufficienti i 10 punti, conditi da ben 5 muri.
Sarah Fahr, 6: era partita fortissimo nei primi due set, soprattutto a muro, poi è calata alla distanza. Talvolta è sembrata mancare intesa con Orro.
Eleonora Fersino, 7: ha disputato probabilmente la miglior partita del suo Europeo, distinguendosi per alcune difese davvero portentose, oltre che per una solida ricezione.