Pallavolo

Pagelle Italia-Svezia 3-1 volley femminile: Egonu non oscurata da Haak, ingresso deficitario di Meli

Federico Militello

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Paola Egonu / Fipav Creative Hub

PAGELLE ITALIA-SVEZIA 3-1 

Alessia Orro, 6: è doveroso premettere che raramente la ricezione l’ha aiutata. Tuttavia alcune scelte tattiche non hanno convinto. Molto meno precisa del solito in palleggio, ma ha il merito di rendersi utile in seconda linea e realizzare 4 punti preziosi, con un muro.

Paola Egonu, 7,5: perde lo scontro diretto con la grande rivale Haak. Tuttavia la mostruosa prestazione della fuoriclasse svedese non deve oscurare un rendimento ottimo da parte dell’azzurra, capace di mettere a segno 27 punti, col 51% di efficienza in attacco. Quel che non ha convinto sino in fondo è stata la gestione di alcuni contrattacchi, con qualche pallonetto di troppo in momenti caldi della partita. Conferma, ad ogni modo, una condizione in crescita.

Myriam Sylla, 6: vive la serata più difficile del suo Europeo in ricezione. Velasco decide di richiamarla in panchina sul finire del secondo set: una pausa utile per schiarirsi le idee. Con la consueta tenacia, non si abbatte e riesce comunque a rendersi utile, come testimoniano i 14 punti realizzati, alcuni dei quali in momenti spartiacque del match.

Ekaterina Antropova, 7: paradossalmente, pur faticando a sua volta, si è espressa meglio di Sylla in ricezione, il suo tallone d’Achille (nel club gioca da opposto). In attacco si conferma una sentenza (22 punti). Non ha inciso come di consueto né in battuta né soprattutto a muro.

Anna Danesi, 6: precisa nelle rare occasioni in cui è stata chiamata in attacco. Realizza 2 dei 4 muri azzurri di una serata scialba in questo fondamentale. Viene sostituita, senza demeritare, nel terzo set, senza più rientrare. Scelta tecnica o problema fisico?

Sarah Fahr, 6,5: sale di rendimento nell’arco della partita. Con il primo tempo va a corrente alternata, tuttavia è sempre pronta nel capitalizzare palle vaganti, mentre la battuta flottante si rivela sovente un’arma preziosa per scardinare la ricezione scandinava.

Eleonora Fersino, 5,5: serata non brillantissima. Non sempre impeccabile in ricezione, in difesa patisce le sassate a getto continuo di Haak, mentre talvolta si rivela imprecisa anche in palleggio.

Denise Meli, 4,5: impatto deficitario nella partita. Fatica tremendamente in attacco e poco efficace a muro: fa rimpiangere Danesi.

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