Tennis
Novak Djokovic annuncia il ritorno a Pechino, dove troverà Jannik Sinner
Con un annuncio sui propri account social (nello specifico Instagram), Novak Djokovic ha annunciato la propria partecipazione all’ATP 500 di Pechino, dove ritroverà (eventualmente) Jannik Sinner. Il serbo, dunque, si rivede nella capitale cinese dopo ben 11 anni, ed è senz’altro un colpo non da poco per il torneo avere l’ex numero 1 del mondo.
Il suo ruolino di marcia, dal 2009 al 2015 con la sola eccezione del 2011 che ha saltato, è impressionante: 6 titoli, 29 partite, 29 vittorie, 0 sconfitte. Sono 29, e non 30, perché nel 2010 Mardy Fish diede forfait senza giocare al secondo turno. Di set ne ha peraltro ceduti appena tre: al tedesco Michael Berrer nel 2012, a Fernando Verdasco per due volte, e va sottolineato che lo spagnolo ci riuscì nei quarti del 2009 e nel secondo turno del 2013.
Anche i due Djokovic-Nadal disputati a Pechino, nel 2013 e 2015 a livello di finale, si rivelarono completamente a senso unico: 6-3 6-4 in un caso e 6-2 6-2 nell’altro. E se nel 2013 si assistette forse alla seconda miglior stagione dello spagnolo di sempre, nel 2015 è assodato che per il serbo fu un anno totale. Anzi, in quel torneo non cedette mai più di cinque game in un singolo match.
Djokovic arriva dalla sconfitta estremamente prematura agli US Open contro l’argentino Mariano Navone, in cinque set: non perdeva così presto in uno Slam da vent’anni, e con questo risultato è uscito dalla top ten come non gli accadeva ormai dal 2018.