Ciclismo

Non solo medaglie: a Montréal Spazio Azzurri racconta l’Italia

Enrico Spada

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A Montréal il traguardo non chiude la giornata degli Azzurri. Dopo la fatica sulle strade del Mondiale, c’è un luogo in cui tornare, incontrare i tifosi e dare voce a ciò che è successo in gara. È Spazio Azzurri, la casa della Nazionale italiana di ciclismo riaperta dopo sedici anni. In questa settimana è diventata un punto di ritrovo per atleti, istituzioni e comunità italiana in Canada.

Le prime medaglie hanno dato subito vita a questa idea. Filippo Ganna è arrivato con l’argento della cronometro élite e ha condiviso le emozioni della prova con il presidente della Federazione Ciclistica Italiana Cordiano Dagnoni, il team manager Elia Viviani e gli ospiti presenti. Poco dopo, lo stesso spazio ha accolto Nicolas Milesi, secondo nella cronometro Under 23: un’altra festa, dedicata a un giovane che ha portato l’Italia sul podio.

La celebrazione più intensa è arrivata con l’oro della Team Relay. Ganna, Mattia Cattaneo, Matteo Sobrero, Elisa Longo Borghini, Vittoria Guazzini e Monica Trinca Colonel hanno conquistato insieme il titolo mondiale. A Spazio Azzurri hanno ritrovato applausi e domande, raccontando una vittoria costruita da uomini e donne nella stessa prova. La fotografia con i campioni del mondo ha fissato il momento, ma sono stati i loro racconti a prolungare la giornata oltre il traguardo.

La casa azzurra, però, vive anche quando non ci sono risultati da festeggiare. Il progetto della Federazione Ciclistica Italiana, realizzato con il contributo di MASAF, ICE-Agenzia, Regione Abruzzo e Trentino, porta a Montréal territori e tradizioni italiani attraverso incontri che affiancano il programma sportivo.

Una serata promossa da MASAF e ICE-Agenzia è stata dedicata alla cucina italiana, candidata al riconoscimento come patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO. Due chef italo-canadesi hanno presentato agli ospiti piatti preparati con prodotti DOP e vini DOC. Attorno alla tavola, il racconto è passato dagli ingredienti ai luoghi e alle persone che custodiscono quelle produzioni.

L’Abruzzo ha incontrato la propria comunità a Montréal in un appuntamento dedicato all’identità e alle eccellenze della regione. L’assessore Mario Quaglieri ha partecipato alla serata, che ha assunto un significato ancora più speciale con l’arrivo degli Azzurri della Team Relay: mentre si parlava del territorio, la sala ha accolto i nuovi campioni del mondo.

Anche la visita dell’ambasciatore d’Italia in Canada Alessandro Cattaneo e del Console Generale d’Italia a Montréal ha rafforzato il ruolo di Spazio Azzurri come luogo di incontro. La Nazionale ha potuto condividere il proprio Mondiale con i rappresentanti italiani in Canada e con chi segue il ciclismo da lontano, ritrovando per qualche ora un pezzo di casa.

Lo sguardo, intanto, si sposta già verso il futuro. Il Trentino presenterà a Spazio Azzurri l’appuntamento iridato del 2031, che riunirà le discipline del ciclismo. È un collegamento naturale tra il Mondiale che si sta vivendo a Montréal e quello che l’Italia si prepara ad accogliere.

Così Spazio Azzurri dà continuità alle giornate di gara: ogni medaglia porta con sé una voce, un territorio, una comunità pronta ad ascoltare. Le corse restano il centro del Mondiale; questa casa offre agli Azzurri un posto dove condividerne le storie.

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