MotoGP
Nicolò Bulega: “La MotoGP è il mio sogno, la differenza con la Superbike è principalmente nella frenata”
C’è aria di cambiamento nel box VR46 Racing Team per la prossima stagione. Come reso noto una settimana fa, Franco Morbidelli lascerà spazio a Nicolò Bulega che confermerà con Fabio Di Giannatonio una line-up tutta italiana. Il grande protagonista della Superbike proverà la MotoGP già nei prossimi giorni con dei test in programma al Mugello.
Bulega inoltre torna nel VR46 Racing Team dopo una parentesi iniziale prima di intraprendere la sua carriera in Ducati. Il reggiano, nel paddock del Gran Premio di San Marino, ha raccontato a GPZone le sue sensazioni per la prossima stagione, soffermandosi anche sulle 26 delle 27 gare vinte l’anno scorso in SBK. Partendo da questo e dell’unica sconfitta a Donington Park: “La gara persa? È stato un momento durissimo da affrontare. Non ho pianto ma, fino al giorno dopo, ero incazzato nero. Io parto sempre per vincere e fino a quella gara, ce l’avevo sempre fatta. Purtroppo, in quella gara non ero a postissimo per via di una piccola cosa di elettronica, che faceva sì che facessi un po’ fatica a uscire dalle curve. Iker (Lecuona, ndr) è stato semplicemente più bravo. Però, posso anche chiudere secondo per una volta”.
Il passaggio tra la Superbike e la MotoGP ed il paragone con Toprak Razgatlioglu: “Fare il passaggio come lo ha fatto lui è sicuramente più problematico, perché hai molte più cose a cui pensare che sono diverse. La moto è completamente diversa, sia per come si guida, sia per i freni, per l’abbassatore e per tante altre cose. Secondo me la cosa per cui lui sta facendo più fatica, e per cui probabilmente avrei fatto fatica anch’io, come è successo nelle due gare in cui ho sostituito Marc Marquez l’anno scorso, sono le gomme. Non è che vadano male, ma sono completamente diverse. Tu magari sei abituato a fare determinate manovre mentre guidi, che con le Michelin non puoi fare e devi fare diversamente”.
La più grande differenza in pista: “La cosa più difficile che ho dovuto imparare, e che credo che Toprak, che è uno staccatore, stia facendo ancora più fatica a imparare, è la prima parte della frenata. Quando freni con la gomma Pirelli, puoi essere super aggressivo sulla leva nella prima parte della frenata e fermare la moto nei primi metri. Con la MotoGP attuale e le Michelin, invece, lo stile di frenata è completamente opposto: non puoi essere aggressivo nella prima parte, perché altrimenti ti si chiude il davanti da dritto. Devi essere dolce nella prima parte e poi tirare la leva del freno, una volta che hai dato carico alla gomma. Per uno che è abituato a fare come facciamo noi in Superbike, e come ha sempre fatto Toprak, immagino sia molto difficile cambiare. È come iniziare a mangiare con la sinistra: non ti viene naturale, ci devi pensare”.
Il percorso nell’Academy di Valentino Rossi: “È una storia veramente incredibile. Io sono sempre stato super tifoso di Vale e non lo dico perché devo dirlo per leccare: lo dico veramente. Ho una foto del mio primo giorno di scuola in cui avevo lo zaino di Vale. Quindi per me, essere nella sua Academy, qualche anno dopo, era una cosa folle. Poi, purtroppo, i risultati non arrivavano. Ho fatto qualche errore, non sono riuscito a mettere tutto insieme e, quando i risultati non arrivano è normale che le persone si separino. Al di là dei risultati, però a livello umano non ho mai avuto nessun problema, soprattutto con Vale e con Uccio. Quando ho vinto il Mondiale Supersport e quando ho vinto la mia prima gara in Superbike, Vale mi ha sempre mandato i messaggi. Lo sentivo abbastanza spesso e, da qualche anno, ho ricominciato ad andare al Ranch. Nessuno avrebbe immaginato che il prossimo anno sarei tornato lì. È una bella storia”.
Il sogno dell’esordio in MotoGP: “Per me è già un sogno arrivare alla massima espressione del motociclismo. Era quello che speravo quando ero più piccolo. Ci ho messo un po’ di tempo, ma alla fine ci sono arrivato ugualmente. Al di là di Marquez, quando sei in pista, vuoi far bene, non è che pensi agli altri”.