Tennis
Next Gen Race 2026: la corsa per Reggio Calabria. Federico Cinà in piena zona qualificazione
Siamo in una fase nella quale, oramai, oltre alla corsa più propria per le ATP Finals di Torino, che sta vivendo le proprie battute post-Slam e che potrebbe di nuovo vedere due italiani di scena, c’è anche un altro ragionamento da fare. Quello relativo alle Next Gen ATP Finals 2026, quelle che avranno sede al PalaCalafiore di Reggio Calabria dal 9 al 13 dicembre. Si tratta del ritorno della manifestazione nel nostro Paese dopo gli anni di Milano, dal 2017 al 2022.
Chiaramente la prima posizione è di Rafael Jodar, anche se sugli attuali 2509 punti del madrileno (dato aggiornato alla giornata di oggi) c’è da mettere un asterisco. Questo perché lo stesso Jodar è anche in corsa per le ATP Finals vere e proprie, e si trova non lontano da Medvedev (511 punti, per l’esattezza). Chiaramente se dovesse essere impegnato a Torino non lo vedremmo in terra calabrese. Come restano molti punti di domanda su Joao Fonseca (1200), che è sì ancora eleggibile essendo classe 2006, è sì secondo a quota 1200, ma dopo il picco della vittoria su Novak Djokovic al Roland Garros lo si è visto davvero poco.
Chi non dovrebbe avere problemi di sorta è Martin Landaluce (748), che dopo anni in cui lo si descriveva come il futuro del tennis spagnolo ha avuto forse non un’esplosione repentina, ma sicuramente una scalata che ora gli permette di giocare con relativa tranquillità sul circuito ATP, senza doversi preoccupare delle qualificazioni in molti casi. Alle sue spalle Federico Cinà (351), che sta giocanto al Challenger di Jingshan ed è ora al secondo turno. Per buona misura è una vera e propria assicurazione sulla qualificazione per il palermitano, anche se diversi punti dovranno essere ancora conquistati per mettere davvero in cassaforte l’appuntamento a metà tra fine e inizio anno.
Alle spalle di Cinà c’è Rei Sakamoto (321), il giapponese che poche ore fa ha giocato e perso contro Matteo Arnaldi all’ATP 500 di Tokyo. Qui si entra in una zona ricca di giocatori racchiusi in pochi punti, che sono l’americano Darwin Blanch (320) e l’austriaco Joel Schwaerzler (311), rispettivamente sesto e settimo. Ottavo, e ultimo degli attuali in zona qualificazione in quanto tale, il tedesco Diego Dedura a 292.
Poi ci sono quelli che possono attualmente sperare in altri forfait, e in questo senso spicca il nome del classe 2009 Moise Kouamé che si trova a 287, mentre dietro di lui c’è il ceco Jan Kumstat a 283. Si può estendere la lotta anche al norvegese Nicolai Budkov Kjaer, quest’anno non propriamente fortunato e rimasto a 287, e al francese Felix Balshaw a 277. Oltre sembra inverosimile si possa andare.