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MotoGP, Marco Bezzecchi: “Non ho mai pensato di aver vinto il Mondiale, adesso la mia mentalità è cambiata”

Erik Nicolaysen

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Bezzecchi / Valerio Origo

Marco Bezzecchi si presenta al Red Bull Ring di Spielberg con l’obiettivo di mettersi alle spalle la cocente delusione della caduta di Misano, quando il romagnolo dell’Aprilia ha rimediato uno zero pesantissimo per le sue ambizioni iridate. Il Bez deve inseguire adesso con un distacco di 33 punti dalla coppia di testa formata dal compagno di squadra Jorge Martin e da un lanciatissimo Marc Marquez, reduce da due doppiette consecutive e capace di colmare un gap di oltre 100 punti dopo il Mugello.

Ho analizzato tutto, i dati e tutto il resto, ovviamente partendo dal mio errore. Ho cercato di capire in ogni dettaglio cosa avessi sbagliato. E una volta capito, mi sono reso conto che in un certo senso lo avevo già intuito anche prima di esaminare i dati. Guardare i dati alla fine è doloroso, ma alla fine ti dà la possibilità di capire nei dettagli. E questo è tutto. Alla fine traiamo gli aspetti positivi dal weekend. Ci sono stati molti aspetti positivi, a partire dalla velocità, ma anche dalla costanza durante la Sprint. Molti aspetti positivi. Ovviamente un po’ di delusione per come è andata a finire, ma questo fine settimana avremo un’altra occasione“, dichiara il 27enne di Rimini nel media day in Stiria (fonte: Motorsport.com).

Sulla nuova mentalità da inseguitore, dopo aver guidato il campionato nella prima parte della stagione:La mia mentalità è cambiata, ma non tanto per la classifica, più per il voler ricercare di nuovo il livello della prima parte del campionato. Un po’ complice qualche errore, un po’ l’infortunio, ho perso la consistenza. Quindi il mio obiettivo alla fine è quello di tornare ad essere sempre abbastanza costante“.

Io ho detto a Misano che non ho mai pensato di aver vinto il Mondiale, e ora non lo pensa neanche Marc secondo me. Vuol dire che lui nella sua testa non lo pensa, perché i campioni fanno così, non pensano di aver già vinto, perché quello è il momento in cui si inizia a sbagliare tanto. Alla fine è vero che mancano ancora un po’ di gare e chiaramente Marc è un rivale molto forte, molto difficile da battere, ed è in un buon momento perché viene da quattro vittorie tra Aragon e Misano. Quindi quando Marc è così diventa più difficile, però alla fine io in questo momento non mi devo preoccupare troppo di questo. Non bisogna perdere troppo, ma non bisogna neanche fasciarsi la testa, devo cercare di mantenere la concentrazione e fare il mio massimo ogni weekend. Siamo una squadra molto unita e questo deve darci un boost per cercare di fare il massimo e vedere poi alla fine cosa riusciamo a portare a casa

Sulla necessità di trovare il giusto bilanciamento tra le vittorie e la costanza:Bisogna cercare di fare entrambe le cose. Poi è chiaro che se fai sempre quarto, quinto o sesto, è sicuramente buono, però ti manca qualcosa. E’ difficile, perché devi essere veloce ma anche non fare errori. Purtroppo io ho fatto qualche errore anche quando ero veloce, quindi non so esattamente com’è che devo fare. Vediamo, piano piano, e ogni weekend cerchiamo di fare il massimo“.

Sull’incidente avvenuto in gara a Misano:Ho imparato qualcosa, ma non è che non ve lo posso dire, non ve lo voglio dire (ride, ndr). Ci sono sempre tante cose che si imparano, sia nei momenti belli che in quelli brutti, che sono più dolorosi ma solitamente ti insegnano tante cose. E alla fine penso di aver imparato qualcosa di diverso ogni volta che ho fatto un errore. È difficile metterle in pratica, però ci sto lavorando e piano piano ci riuscirò“.

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