GP Austria

Jorge Martin ha deciso: “Non sono al 100%, ma non mi opererò per la sindrome compartimentale”

Erik Nicolaysen

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Martin / Valerio Origo

Le ottime prestazioni di Spielberg hanno consentito a Jorge Martin di riprendersi in solitaria la leadership del Mondiale MotoGP 2026, allungando a +12 su Marc Marquez e +42 sul compagno di squadra Marco Bezzecchi quando sono andate in archivio quindici delle ventidue tappe in calendario. Lo spagnolo dell’Aprilia ha fatto quasi bottino pieno in Austria, vincendo in rimonta la Sprint (grazie alla caduta nel finale di Pedro Acosta) e arrivando secondo nel Gran Premio davanti ai suoi rivali diretti per il titolo.

Oltre alla situazione di classifica, Martinator può sorridere anche per come ha risposto il suo fisico una settimana dopo aver pagato dazio nella seconda metà di gara a Misano a causa di un problema di sindrome compartimentale al braccio destro. “Sono contento. Credo che la situazione sia difficile, certo, perché non sono al 100%, ma mi sento molto meglio rispetto a Misano. Siamo sulla strada giusta“, ha spiegato il campione del mondo 2024 al termine del weekend stiriano.

Martin ha scelto alla fine di non operarsi in queste due settimane di pausa prima di Motegi, concentrandosi sul recupero ma non volendo prendere dei rischi: “Domani (si riferiva a lunedì 21 settembre, ndr) non mi opererò. Cercheremo di continuare così. Ora proverò a riposare e recuperare per bene dopo queste due gare, che sono state toste fisicamente. Andiamo verso le tappe asiatiche in grande forma, con maggiore conoscenza della moto e con la buona notizia rappresentata dal fatto che non mi sottoporrò all’intervento chirurgico, che avrebbe comportato dei rischi“.

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