GP Austria
MotoGP, Jorge Martin è il regolarista del decennio. Una sola vittoria nel 2026, ma è leader del Mondiale
Quando mancano un massimo di sette tappe al termine della stagione (ancora in forse la disputa del GP in Qatar), Jorge Martin è in vetta alla classifica generale del Mondiale MotoGP 2026 e si trova quindi in piena corsa per la conquista del suo secondo titolo iridato nella classe regina dopo il trionfo ottenuto nel 2024 con la Ducati nel team Pramac.
Lo spagnolo dell’Aprilia, grazie ai 32 punti raccolti nel weekend di Spielberg, ha allungato a +12 su Marc Marquez e a +42 sul compagno di squadra Marco Bezzecchi lanciando un messaggio importante ai rivali dopo le prestazioni opache messe in evidenza ad Aragon e Misano. In contesti favorevoli Martinator è estremamente competitivo con la RS-GP26, inoltre sta dimostrando di saper limitare i danni quando non può battagliare per il successo o per il podio.
A conti fatti il 28enne nativo di Madrid guida il campionato con all’attivo una sola vittoria su quindici Gran Premi (a cui si aggiungono quattro sigilli nelle Sprint, che assegnano però punteggio ridotto e hanno quindi un peso inferiore), confermando le qualità da regolarista già messe in pratica due anni fa quando si laureò campione del mondo con ben otto successi in meno (3 contro 11) rispetto al rivale diretto Francesco Bagnaia.
In quel caso furono soprattutto le manche del sabato a fare la differenza tra i due, oltre ai troppi “zeri” accumulati da Pecco, mentre quest’anno Martin non è stato quasi mai il più veloce (tranne a Le Mans, dove non a caso ha fatto bottino pieno) trovando però una notevole costanza di rendimento e sfruttando le disavventure dei due favoriti della vigilia per restare in quota fino al termine della tournée estiva in Europa. Vedremo adesso come evolveranno i valori in campo sulle piste asiatiche, ma la sensazione è che questo Mondiale possa rimanere in bilico fino al gran finale di Valencia.