Tennis
Monaco: “Possiamo considerare 8 Slam per Alcaraz. Vince gli US Open passeggiando, nessuno può avvicinarsi”
Guido Monaco, commentatore tecnico di Eurosport, non ha dubbi: il Carlos Alcaraz visto agli US Open è a un livello che gli altri giocatori del torneo, almeno per il momento, sembrano non poter avvicinare. E la sua previsione è arrivata senza esitazioni: lo spagnolo può conquistare il titolo e portare a otto il numero degli Slam vinti.
“Io lo dico adesso: Alcaraz vince questo torneo passeggiando, perché lui gioca a un livello che gli altri non possono minimamente avvicinare, escluso da questo ragionamento Jannik Sinner. È in una condizione strepitosa. Lo dico ora: sono otto Slam“, le sue parole.
Monaco riconosce che, prima dell’inizio del torneo, qualche dubbio fosse legittimo per via dell’infortunio al polso. “Prima dell’inizio del torneo era giusto avere delle riserve. Ora non sono del tutto sparite, ma questo esprime un livello che non ha a che fare con nessuno dei presenti a New York“.
L’unico giocatore che, secondo il commentatore tecnico, potrebbe avere gli strumenti per contrastarlo è Daniil Medvedev nella sua versione migliore. “Forse solo Medvedev al top potrebbe contrastarlo. Ma questo ha il tappeto rosso“.
Il giudizio diventa ancora più netto dopo aver osservato la condizione fisica e mentale dello spagnolo. “Alcaraz fa un altro sport e, appurato che è guarito, ha una freschezza mentale e fisica che gli altri si sognano. Non vedo chi possa contrastarlo. La mia sensazione è che possiamo segnare otto alla casella di Alcaraz“.
Una delle ragioni di questo rendimento, secondo Monaco, è anche il lavoro svolto sulla componente fisica. “Alcaraz ha avuto la possibilità di allenarsi sugli arti inferiori. Va su tutte le palle, ha una voglia di giocare incredibile“.
La lettura degli US Open passa però anche dalle sorprendenti eliminazioni di alcuni dei giovani più attesi. Monaco aveva già osservato l’elevato livello espresso da Bu contro Federico Cinà nelle qualificazioni, e non è rimasto particolarmente sorpreso dal percorso successivo del cinese contro Rafael Jodar.
“Ero io ad aver detto che tra Cinà e Bu c’era stato un livello clamoroso in qualificazione. Quindi Cinà al primo turno non tocca palla con Michelsen, e quest’ultimo ha dato tre set a zero a Nakashima. Non rimango colpito. Michelsen ha un gran potenziale“.
Quanto a Bu-Jodar, Monaco la interpreta soprattutto come una combinazione tra il momento favorevole del lucky loser e la stanchezza del giovane spagnolo. “Bu entra da miracolato, trova un giocatore come Jodar che è un po’ cotto, nel suo primo anno di circuito, si fa sorprendere e Bu gli dà una ripassata. Jodar imparerà“.
Per il commentatore tecnico, inoltre, il percorso di Jodar non deve essere cancellato da una sola sconfitta. Anzi, rappresenta una delle storie più interessanti emerse dal torneo. “Nel primo anno nel circuito pochi hanno fatto come Jodar. C’è poi il tema del potenziale assoluto: io non ho mai pensato che raggiungerà un livello da Sinner-Alcaraz. Non a caso ho detto chi vincerà questo torneo, ovvero Alcaraz“.
Il commentatore invita dunque a distinguere il talento e la capacità di costruire una carriera importante dalla possibilità di raggiungere immediatamente il livello dei due dominatori del circuito. “Poi non conosciamo tutto, capiremo. Su Fonseca, forse, si è intravisto qualcosa di più che potrebbe avvicinarlo a Sinner e ad Alcaraz. Siccome però il tennis è fatto di tante storie, sinceramente Jodar è una benedizione per via del suo percorso“.
E proprio per questo, secondo il tecnico di Eurosport, è necessario evitare confronti prematuri. Jodar e Fonseca hanno dimostrato di poter mettere in difficoltà Sinner, ma questo non significa essere già allo stesso livello. “È vero che Jodar e Fonseca hanno giocato bene contro Sinner, però alla fine Jannik ha vinto cinque Masters 1000 e un Wimbledon. Prima solo di immaginare questo confronto deve passare tanto tempo“.
Nel frattempo, Monaco guarda anche agli altri protagonisti del torneo. Tra questi c’è Mariano Navone, autore di un successo importante contro Matteo Berrettini. “Navone sta imparando a vincere le partite, di rovescio è impressionante e sta molto bene fisicamente. Non è stato un cattivo Berrettini, lui però ha detto di avere brutte sensazioni. L’argentino mi sembra un giocatore più vincente rispetto al passato“.
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