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Monaco: “Musetti ancora un gradino sotto Berrettini e Cobolli: deve ancora dimostrare una cosa”

Alessandro Passanti

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Lorenzo Musetti / IPA Sport

Emozioni a non finire nel martedì degli US Open 2026. Tanti match in campo per concludere il primo turno ed emozioni davvero a pioggia (a sua volta grande protagonista del martedì di Flushing Meadows). Cobolli vince in rimonta contro Comesana, Musetti si libera di Fary, Bellucci schianta Piros, mentre Sonego sfiora l’impresa storica contro Zverev. Di questo e molto altro si è parlato nell’ultima puntata di Tennismania, in onda sul canale Youtube di OA Sport.

Guido Monaco, commentatore tecnico di Eurosport inizia proprio dalla sconfitta in 5 set (4-6 6-3 7-6 5-7 4-6) e 5 ore di Sonego contro il numero 1 del torneo. “Sicuramente un grande rimpianto perchè c’era modo, con un rendimento più alto nel quinto set, di potersela giocare nel tie break finale. Lorenzo ha chiuso molto nervoso e non ha potuto giocare come accaduto nei parziali precedenti. Bisogna anche dire che giocare contro Zverev è particolare. Devi sempre attendere una decina di suoi palleggi prima di ogni servizio e davvero è un modo di fare che ti innervosisce. Non ha senso che possa fare così. C’è un regolamento chiaro. Ad ogni modo immaginavo potesse giocarsela, anche perché lui non ha timori reverenziali e partite simili le ha già giocate. Il fatto che spesso avesse perso contro Sacha probabilmente è pesato nella sua testa. Ripeto: ha smesso di giocare e si è innervosito troppo. Ora però ha la sensazione di poter dare ancora qualcosa al tennis anche se ha raggiunto i 31 anni. Zverev? Venire fuori da un match simile potrebbe dargli una spinta in più. Cosa manca a Sonego per vincere match così? Puoi andare a 1000, tirare vincenti, ma poi arrivano i momenti decisivi, quelli nei quali si vede la differenza tra grande giocatore e campione. Lorenzo, in quei frangenti, anche per lo storico, quel passo in più spesso non ce l’ha”.

Flavio Cobolli, invece, vince in rimonta da 0-2 contro il temibile Comesana: “L’argentino è un super giocatore di tennis, non è inferiore a Cobolli, iniziamo da questo punto. Anzi per me gli assomiglia anche in diversi aspetti. Il tennis è fatto di diverse componenti, Flavio non aveva le giuste energie iniziali e per fortuna era un match 3 su 5. Nel quinto set poi sembrava di nuovo in difficoltà essendo dietro di un break. Cobolli è numero 6 del mondo e ha fatto la differenza anche per questo con testa e grinta. Quando inizia a dominare la partita ha questa tendenza a sfondare da dietro e se, invece, provasse a entrare più nel campo potrebbe fare punti con meno fatica. Per il resto bravissimo, con un coraggio pazzesco e non ha mai smesso di spingere. Musetti penso sia ancora un gradino sotto a Berrettini e Cobolli, perchè deve ancora dimostrare di vincere questo tipo di partite”.

Tutto facile, invece, per Musetti che chiude in 3 set con Fary: “Mi sembra un giocatore recuperato. Mi manca, però, il suo dritto inside-out che un anno fa gli permetteva di fare i danni. Quest’anno lo ha fatto vedere ancora troppo poco. Se riuscisse a inserirlo di più nel suo tennis diventerebbe un giocatore più pericoloso. L’avversario di turno forse è arrivato un po’ stanco al match e ha sprecato in diversi momenti. Lorenzo si è fatto, invece, trovare pronto e l’ha chiusa in maniera semplice. Il prossimo match sulla carta è molto accessibile, Sweeney non ha proprio le caratteristiche per metterlo in difficoltà. Poi preferirei vedere il suo incontro con Zverev più che con Darderi”.

Molto bene anche Bellucci:Mi sembra che abbia un’ottima energia, che stia sempre meglio in campo e che abbia ritrovato solidità con il dritto. Sta facendo il suo percorso, vince partite e quando perde lo fa in maniera meno secca delle annate precedenti. Non ha un potenziale da top20 ma qualche capatina nei 50 la farà dato che è atipico e ha un ottimo servizio”.

Passiamo al tabellone femminile: “Il torneo femminile ha perso, in lotta, Bencic contro Putintseva. La svizzera era una di quelle che, a mio parere, poteva meritarsi la finale di uno Slam. C’è sempre la polemica sull’importanza dei due tornei tra maschile e femminile. Io sono sempre dell’idea che, ad un certo punto del torneo, bisognerebbe passare al 3 set su 5 anche tra le donne, così si potrebbero conoscere meglio le giocatrici e aumenterebbe l’importanza”. 

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