Atletica
Miglior europeo dell’anno, nella top-40 mondiale di sempre: Francesco Pernici, la nuova dimensione. Che finale: sognare è lecito
Settimo uomo al mondo nel 2026, il miglior europeo della stagione sugli 800 metri: questo recita il tabellino cronometrico per Francesco Pernici al termine di questa annata agonistica, a dimostrazione di un acclarato ingresso in una nuova dimensione agonistica. A inizio luglio scrisse una pagina di storia firmando il nuovo record italiano dopo addirittura 53 anni e spodestando dalla vetta delle liste un mito come Marcello Fiasconaro. Ieri sera ha preso a sberle il suo fresco primato, ritoccandolo di addirittura 93 centesimi e correndo in un eccellente 1:42.67 agli Ultimate Championship.
Il 23enne bresciano si è calato alla perfezione nel nuovo ruolo e sta scalando le gerarchie, cercando anche di trovare la tattica più congeniale alle sue caratteristiche: la sua passione è correre da frontrunner, ma agli Europei (quinto a un soffio dalla medaglia) e ieri sera (quinto con un rettilineo finale fenomenale in rimonta, sfruttando il passaggio esagerato del canadese Marco Arop) si è visto che sa gareggiare con acume tattico e che è dotato di un ottimo sprint.
Ci sono tutte le carte in regola per crescere ulteriormente e puntare sempre più in alto, a Budapest ha saputo sverniciare l’irlandese Mark English, che un mese fa si laureò Campione d’Europa: riscontro tutt’altro che banale… Francesco Pernici è diventato il primo italiano a scendere sotto il miro di 1’43”, una barriera significativa del doppio giro di pista e valicata soltanto da dieci atleti durante questa stagione, a dimostrazione di quanto sia difficile fermare le lancette sotto i 103 secondi (tre fuoriclasse hanno infranto anche 1’42”, con la world lead nelle mani del keniano Emmanuel Wanyonyi in 1:41.76).
Nell’attuale panorama internazionale, questi i riscontri che occorre avere nelle gambe per sperare di battagliare per le medaglie di peso nei grandi eventi, ma c’è bisogno di crescere ulteriormente lungo il cammino che conduce alle Olimpiadi di Los Angeles 2028. Pernici è diventato il 14mo uomo di sempre a livello europeo e il 39mo a livello globale, con una prestazione da 1.246 punti di World Athletics. Sognare, ora, è legittimo, ma con la consapevolezza che gli uomini di punta di una delle discipline più prestigiose dell’atletica sono ancora un po’ più avanti e occorrere scalare un altro gradino per raggiungerli.