Ciclismo
Memorial Pantani 2026, Izagirre precede allo sprint uno splendido Giulio Pellizzari. Tiberi in top-10
Lo spagnolo Ion Izagirre della Cofidis si aggiudica in volata la ventitreesima edizione del Memorial Pantani, Riccione-Cesenatico di 192,5 chilometri. Il corridore spagnolo precede allo sprint uno splendido Giulio Pellizzari e il danese Mikkel Frølich Honoré della EF Education-EasyPost. Conclude in quarta posizione Michael Storer, vincitore dello scorso anno.
L’azzurro continua a trasmettere segnali positivi in vista di Montreal. L’alfiere della Red Bull-BORA-hansgrohe promuove l’attacco decisivo, controlla agevolmente i tentativi dei rivali nel finale e ribadisce di avere una gamba davvero notevole alzando bandiera bianca solo nel finale. La giornata positiva per i colori azzurri si completa con l’ottavo posto conquistato da Antonio Tiberi.
La corsa si anima fin dalle prime battute. Sono in sei a partire all’attacco dopo soli undici chilometri dal via: Joshua Golliker della EF Education–EasyPost, Rémi Cavagna della Groupama-FDJ United, Clément Izquierdo della Cofidis, Iker Mintegi della Euskaltel – Euskadi, Mattia Bais del Team Polti VisitMalta e Kevin Pezzo Rosola della General Store – Essegibi – F.Lli Curia. I sei toccano un vantaggio massimo di 4’14”. Il primo a staccarsi è Cavagna, a poco più di 100 chilometri dalla conclusione Pezzo Rosola perde contatto nei confronti dei compagni di fuga ed è seguito nella medesima sorte, pochi chilometri più tardi, da Izquierdo.
A settantotto chilometri dalla conclusione l’australiano Michael Storer della Tudor Pro Cycling Team, vincitore dello scorso anno, attacca. Lo seguono il danese Mikkel Frølich Honoré della EF Education-EasyPost, Giulio Pellizzari e l’australiano Jai Hindley della Red Bull-BORA-hansgrohe, il norvegese Johannes Kulset della Uno-X Mobility, l’eritreo Natnael Tesfatsion e l’iberico Roger Adrià della Movistar Team, Christian Scaroni della XDS Astana Team, gli spagnoli Alex Aranburu e Ion Izagirre della Cofidis, Mikel Bizkarra e Jokin Murguialday della Euskaltel–Euskadi. Il gruppetto si riporta su Bais e Mintegi, unici superstiti dell’azione iniziale.
A cinquanta chilometri dalla conclusione Pellizzari attacca sul Muro di via Felloniche; gli rispondono Storer, Honoré e Izagirre. I quattro arrivano a un vantaggio di circa un minuto sul plotone che, gradualmente, recupera gli altri attaccanti. Il gruppo ci prova, ma non riesce a recuperare e lascia via libera ai fuggitivi che si giocano il successo nel finale.