Ciclismo
Brandon McNulty: “Abbiamo corso bene con i miei compagni. È stato un enorme miracolo”
Non era certamente il più atteso, ma il suo successo è ampiamente meritato. Brandon McNulty lancia la sua rasoiata in discesa, sgretola la concorrenza e vice la prova su strada dei Mondiali di ciclismo, la Brossard-Montreal di 273,4 chilometri laureandosi Campione del Mondo. Gli Stati Uniti vincono il titolo iridato a trentatré anni di distanza dal successo di Lance Armstrong.
L’americano della UAE Team Emirates-XRG, vincitore, pur se per gentile concessione di Pogacar, della Classica di Montreal nel 2025, parte all’attacco quando mancano trentacinque chilometri alla conclusione, sfrutta la mancata reazione dei rivali, accumula un vantaggio superiore al minuto, resiste al tentativo di rientro degli avversari e diventa imprendibile. McNulty precede l’australiano Michael Matthews e l’eterno fuoriclasse olandese Mathieu van der Poel.
Al termine della corsa lo statunitense commenta così il suo trionfo: “Nelle ultime centinaia di metri continuavo a voltarmi, non vedevo nessuno alle mie spalle e mi domandavo se stavo realmente andando a vincere i Mondiali”.
Sul lavoro dei propri compagni e sulle aspettative prima della corsa: “I miei compagni sono stati importantissimi, abbiamo corso pazzescamente bene. Non pensavo sinceramente di poter vincere la maglia iridata, però siccome mi piace credere nei miracoli, dico che è stato un enorme miracolo”.