Atletica

Marcell Jacobs: “Non avevo tutti i 100 metri nelle gambe”. Pernici sorride: “Gli Ultimate danno la carica”

Stefano Villa

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Marcell Jacobs / Lapresse

Marcell Jacobs ha fatto il proprio ritorno in gara, correndo i 100 metri agli Ultimate Championship a trentadue giorni di distanza dall’infortunio all’adduttore della coscia sinistra accusato lo scorso 11 agosto durante la finale degli Europei. Il Campione Olimpico di Tokyo 2020 non ha brillato sulla pista di Budapest, indietreggiando subito dopo una buona uscita dai blocchi di partenza e chiudendo al settimo posto con l’alto tempo di 10.20 nella propria batteria.

Il velocista lombardo ha analizzato la propria prestazione attraverso i canali federali: “Mi sentivo bene, però mi è mancata la seconda parte. Se sono qui è perché sapevo di potermi mettere in gioco. Ci tenevo a esserci: questo format mi piace, ci sono i migliori al mondo, ma forse non avevo tutti i cento metri nelle gambe“. L’azzurro ha concluso la propria stagione, che ha avuto come picchi il 9.99 del Golden Gala e il 9.96 in Diamond League a Parigi, senza dimenticarsi del 9.67 ventoso a Eisenstadt.

Zaynab Dosso ha chiuso un’estate decisamente sottotono, dopo che in inverno si era laureata Campionessa del Mondo sui 60 metri indoor. L’emiliana, sesta nella semifinale dei 100 metri in 11.26, ha espresso la propria amarezza: “Non sono riuscita a esprimermi nella stagione all’aperto e per me è frustrante. Qualcosa non ha funzionato, ora spazio al tempo per prendere decisioni“.

Soddisfazione per Francesco Pernici, che ha corso da protagonista la batteria degli 800 metri, chiusa al secondo posto in 1:43.80 (a due decimi dal suo record italiano) con l’annesso pass per la finale: “Ho scelto la progressione lunga e poi ho seguito la scia di Arop. Dopo essere arrivato quinto agli Europei ho avuto un periodo di appannamento, ma la qualificazione per l’Ultimate mi ha dato la carica“.

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