GP San Marino
Marc Marquez: “Il Mondiale non è una lotta a due, a Misano devo lavorare sul ritmo gara”
È calato il sipario sul venerdì del Gran Premio di San Marino 2026, quattordicesimo appuntamento del Motomondiale. Sul circuito di Misano Adriatico intitolato a Marco Simoncelli, le pre-qualifiche si sono concluse con il guizzo di Marco Bezzecchi. Il centauro italiano ha chiuso la sessione con il crono di 1:30.144, rispondendo a Marc Marquez e lanciando la sfida allo spagnolo per le qualifiche di domani.
Prime due posizioni invertite rispetto alle FP1 con il campione del mondo in carica che si è dovuto accontentare nel pomeriggio della seconda piazza, con 103 millesimi di ritardo dal padrone di casa Bezzecchi. Ha completato la top3 la Ducati del Team Gresini di Alex Marquez, a 185 millesimi dalla vetta. Si accende così il weekend sammarinese con in prospettiva un duello tra Bezzecchi e Marc Marquez, considerata anche l’incredibile difficoltà di Jorge Martin, in Q2 con l’ultimo tempo disponibile.
Ai microfoni di Sky Sport, Marc Marquez ha analizzato così la situazione nel Mondiale: “Tutti parlano di Bezzecchi contro Marc ma il vero leader è Jorge Martín. Di Giannantonio è staccato di 48 punti e Alex sta offrendo prestazioni di altissimo livello dal suo rientro dopo l’infortunio. Non è un campionato a due; al momento coinvolge quattro piloti, o magari cinque, perché no? E se per un attimo perdi la concentrazione, a differenza dell’anno scorso quando magari scivolavi in terza o quarta posizione, ti ritrovi improvvisamente sesto o settimo. Senza contare Acosta e il resto del gruppo”.
Sul venerdì di Misano ha continuato: “Finora in questo venerdì abbiamo lavorato bene. Abbiamo fatto qualche passo in avanti in alcuni punti della pista in cui facevamo fatica. L’obiettivo era essere in top-10 e siamo lì; dobbiamo lavorare sul ritmo-gara, ma stiamo lavorando con il team per arrivare al 100%. Mi manca vedere dove sono al livello di passo gara e domani lo capirò. Ho girato tutto il pomeriggio con la soft. Devo capire cosa hanno fatto le altre Ducati e vedere anche gli avversari: Bezzecchi ad esempio mi pare abbia usato media e soft. Qui comunque l’anno scorso la soft ha lavorato bene”.