Tennis

Lutto nel mondo del tennis: è morta a 60 anni Elena Pero, voce storica di Sky Sport

Erik Nicolaysen

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Si è spenta all’età di 60 anni Elena Pero, storica telecronista che ha accompagnato con la sua voce l’esplosione del tennis italiano nell’ultimo lustro abbondante. L’annuncio della terribile notizia arriva direttamente da Sky Sport, che saluta con un toccante articolo del direttore Federico Ferri la giornalista di riferimento della sua redazione tennistica, deceduta dopo aver lottato contro una brutta malattia. L’ultima partita commentata da Elena Pero, insieme al suo storico compagno di telecronache Paolo Bertolucci, è stata la finale di Wimbledon dello scorso 12 luglio vinta da Jannik Sinner su Alexander Zverev.

Riportiamo di seguito alcuni passaggi del comunicato di Sky Sport. “Elena Pero non c’è più. La sua voce, la voce del tennis, rimarrà per sempre. Aveva 60 anni. Non ha saltato una telecronaca, neppure durante la malattia. L’ultima volta che l’abbiamo ascoltata, noi come voi da casa, è stata a Wimbledon, dove ha celebrato la seconda vittoria consecutiva di Jannik Sinner, come aveva fatto per la storica prima volta – il 13 luglio 2025 – in coppia con Paolo Bertolucci, che ha composto con lei, in oltre 20 anni di telecronache assieme, il secondo formidabile doppio della sua carriera.

In questi giorni disperati, l’unica consolazione è ricordare Elena proprio lì, al suo posto, con una cuffia e un microfono, sul campo più leggendario, a fare il suo lavoro, nel quale era la più brava. Naturalmente la migliore. Senza crederlo di sé, e senza avere mai fatto pesare a nessuno di esserlo. Elena ha illustrato questa testata, Sky Sport, per più di trentacinque anni, da quando si chiamava Telepiù, dove è entrata fin dalla sua fondazione, come giornalista praticante nel 1991, assunta da Rino Tommasi, il suo grande maestro, del quale ha raccolto – unica a poterlo fare – l’eredità più pesante. La sua voce è, e sempre sarà, un codice di pura bellezza.

Tanto, tantissimo, ha dato al suo lavoro e tanto, tantissimo ha ricevuto. Tutto ha dato alla sua famiglia e tutto ha ricevuto, alla figlia Martina, al suo (e nostro) Sergio, grande produttore recentemente premiato dal Club a Wimbledon per la sua rimarcabile carriera, sempre al fianco di Elena anche sul campo. Oggi non possiamo che rivolgere il nostro pensiero a loro.

Elena ha amato lo sport e i suoi valori, e ha adorato e onorato il tennis, ricambiata dagli appassionati, quelli che lo sono da sempre e quelli che lo sono diventati grazie a Sinner e compagni. Ha attraversato con le sue cronache generazioni di campioni e campionesse, accompagnando le loro imprese senza mettersi mai davanti a loro. Ha imposto il suo stile e la sua preparazione enciclopedica, senza abusarne, non ha mai barattato il rispetto con il tifo, ha sorvolato sulla cattiveria con la leggerezza delle sue parole, sempre quelle giuste. Ha pianto quel giorno per Jannik a Wimbledon, e noi con lei. Anima pura, persona perbene, specchiata giornalista, meravigliosa collega. Grande, indimenticabile voce”.

 

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