Giochi del Mediterraneo
L’ULTIMO HURRÀ! Il Settebello conquista l’oro finale di una dominante edizione dei Giochi del Mediterraneo per l’Italia
Nella finale del torneo di pallanuoto dei Giochi del Mediterraneo, l’Italia sgretola in progressione il Montenegro 18-14 e conquista, con pieno merito, la medaglia d’oro al termine di un torneo concluso con sei vittorie in altrettante uscite. Quello vinto dal Settebello è l’oro finale di una dominante edizione dei Giochi del Mediterraneo per l’Italia.
Partenza fulminea degli azzurri: Alfonso, sulla prima palla al centro, si gira e insacca l’1-0. I padroni di casa tengono bene in difesa e sfruttano la prima superiorità numerica per firmare, con la diagonale vincente di Mladossich, il 2-0. Iocchi Gratta riceve palla ai due metri, si gira e trafigge l’estremo rivale per il punto del 3-0. I giocatori in calottina bianca si sbloccano con il lungolinea del 3-1 scagliato da capitan Radovic per il 3-1 e accorciano con il rigore trasformato da Vuckovic. I balcanici firmano il sorpasso con l’uno-due Stupar-Radovic, ma la compagine in calottina scura impatta con il taglio vincente in area di Andrea Condemi e firma con Mladossich il 5-4 che spedisce le due contendenti al primo intervallo.
Carnesecchi, con la lunga diagonale su uomo in più, timbra il 6-5 in superiorità numerica rispondendo al terzo centro di giornata di Vasilije Radovic. Davide Occhione, con lo splendido palo gol da posizione tre, timbra il 7-5, imitato poco dopo da Alessandro Balzarini che insacca il lungolinea dell’8-5. Ferrero, dopo aver fallito il tiro dai cinque metri, ne conquista un secondo e lo trasforma con glaciale freddezza per il 9-6, mentre Iocchi Gratta, da autentico rapace, arpiona palla ai due metri e infila il 10-6. I balcanici non hanno però voglia di mollare e ritrovano il gol grazie al tracciante all’angolino di Strahinja Gojkovic, a cui replica Occhione dal centro per l’11-7, prima che l’indomito Radovic fissi l’11-8 di metà partita.
Al rientro delle due contendenti dall’intervallo lungo le difese sembrano avere la meglio sui rispettivi attacchi. Occhione e Iocchi Gratta timbrano due volte il +4, ma i montenegrini ribattono colpo su colpo in un costante botta e risposta che fissa lo score sul 14-11 all’ultima pausa. Mladossich cala il poker personale con il missile all’incrocio dei pali per il 15-11. Gojkovic prova ancora a riportare sotto i suoi. La contestata chiamata del direttore di gara accende gli animi e a farne le spese sono Savic e Danilo Stupar. Mladossich, top scorer di giornata con una cinquina, insacca la lunga diagonale del 16-12 ancora in sette contro sei. Ferrero, dalla mano sbagliata, insacca tra palo e portiere la diagonale del 17-13 e Andrea Condemi, dalla distanza, infila il punto della staffa con il 18-13. Le lancette scorrono veloci e fissano il punteggio finale sul 18-14 che scatena la festa azzurra.