Giochi del Mediterraneo

L’ULTIMO HURRÀ! Il Settebello conquista l’oro finale di una dominante edizione dei Giochi del Mediterraneo per l’Italia

Andrea Addezio

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Settebello GDM / Andrea Masini / Coni

Nella finale del torneo di pallanuoto dei Giochi del Mediterraneo, l’Italia sgretola in progressione il Montenegro 18-14 e conquista, con pieno merito, la medaglia d’oro al termine di un torneo concluso con sei vittorie in altrettante uscite. Quello vinto dal Settebello è l’oro finale di una dominante edizione dei Giochi del Mediterraneo per l’Italia.

Partenza fulminea degli azzurri: Alfonso, sulla prima palla al centro, si gira e insacca l’1-0. I padroni di casa tengono bene in difesa e sfruttano la prima superiorità numerica per firmare, con la diagonale vincente di Mladossich, il 2-0. Iocchi Gratta riceve palla ai due metri, si gira e trafigge l’estremo rivale per il punto del 3-0. I giocatori in calottina bianca si sbloccano con il lungolinea del 3-1 scagliato da capitan Radovic per il 3-1 e accorciano con il rigore trasformato da Vuckovic. I balcanici firmano il sorpasso con l’uno-due Stupar-Radovic, ma la compagine in calottina scura impatta con il taglio vincente in area di Andrea Condemi e firma con Mladossich il 5-4 che spedisce le due contendenti al primo intervallo.

Carnesecchi, con la lunga diagonale su uomo in più, timbra il 6-5 in superiorità numerica rispondendo al terzo centro di giornata di Vasilije Radovic.  Davide Occhione, con lo splendido palo gol da posizione tre, timbra il 7-5, imitato poco dopo da Alessandro Balzarini che insacca il lungolinea dell’8-5. Ferrero, dopo aver fallito il tiro dai cinque metri, ne conquista un secondo e lo trasforma con glaciale freddezza per il 9-6, mentre Iocchi Gratta, da autentico rapace, arpiona palla ai due metri e infila il 10-6. I balcanici non hanno però voglia di mollare e ritrovano il gol grazie al tracciante all’angolino di Strahinja Gojkovic, a cui replica Occhione dal centro per l’11-7, prima che l’indomito Radovic fissi l’11-8 di metà partita.

Al rientro delle due contendenti dall’intervallo lungo le difese sembrano avere la meglio sui rispettivi attacchi. Occhione e Iocchi Gratta timbrano due volte il +4, ma i montenegrini ribattono colpo su colpo in un costante botta e risposta che fissa lo score sul 14-11 all’ultima pausa. Mladossich cala il poker personale con il missile all’incrocio dei pali per il 15-11. Gojkovic prova ancora a riportare sotto i suoi. La contestata chiamata del direttore di gara accende gli animi e a farne le spese sono Savic e Danilo Stupar. Mladossich, top scorer di giornata con una cinquina, insacca la lunga diagonale del 16-12 ancora in sette contro sei. Ferrero, dalla mano sbagliata, insacca tra palo e portiere la diagonale del 17-13 e Andrea Condemi, dalla distanza, infila il punto della staffa con il 18-13. Le lancette scorrono veloci e fissano il punteggio finale sul 18-14 che scatena la festa azzurra.

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