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Luciano Darderi: “Partita tosta, sono contento. Sul cemento mi sento più pronto”

Federico Rossini

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Luciano Darderi / LaPresse

Luciano Darderi al secondo turno degli US Open: una realtà che arriva attraverso la vittoria in quattro set sul britannico Harry Wendelken. Adesso la bussola si sposta sul ceco Dalibor Svrcina, giocatore con cui in passato spesso ci sono state aspre battaglie a livello Challenger, che ora si sposteranno sul quarto Slam dell’anno.

Per Darderi, oltre a una partita vinta di voglia, un’esultanza veramente sentita: “Sì, una partita tosta. Sinceramente lui non aveva niente da perdere. Nel quarto set ha alzato il livello, quindi secondo me il quarto è stato di un livello più alto dei primi tre set. Sono contento di questo, ho finito con sensazioni più positive. Dal 5-4 del quarto set mi sono sentito meglio, quindi ho finito alla grande, giocando un grande tennis. Non è mai facile: quasi quattro ore di partita, cinque set, ed è stato stancante. Quindi sono contento“.

Si ritorna indietro, e a quanto accaduto a Winston-Salem: “Sì, mi faceva un po’ male il ginocchio. A parte questo, lui ha fatto una grande partita. Quando sono andato subito sotto nel primo set, durante la partita non pensavo avesse così tanto senso lottare per pochi punti in un 250 quando avevo uno Slam la settimana dopo. Non volevo neanche ritirarmi, perché non mi piace: proprio se sono al limite faccio questa cosa. Van de Zandschulp è un giocatore che, se non gli metti un po’ di pressione, gioca un grande tennis. È stato un risultato strano, perché la partita prima avevo giocato una grande partita con Bellucci. Il tennis è così, è strano, però sono contento di essere qui, di aver vinto la prima partita e sono felice“.

Prospettiva sul prossimo avversario: “Sì, Svrcina è un giocatore ostico. Devi correre tanto perché non fa una marea di vincenti, ma è uno che ti fa lottare su ogni punto. Mi sono ritirato allo scadere, mi sono ritirato sul 3-0, quindi alla fine è arrivato dalla terra. Però tutte le volte che ci ho giocato, mi sembra sempre sulla terra, siamo sempre andati al terzo. Comunque sempre partite toste: è un giocatore ostico. Da fondo campo è molto solido, simile al giocatore di oggi. Sbaglia poco. Forse non ti fa una marea di vincenti, come ho detto prima, però è uno con cui il punto te lo devi guadagnare sempre. Quei campi non sono velocissimi, quindi alla fine le palle si aprono un po’ e oggi ci sono stati palleggi di 25-30 colpi. È tosta, fisicamente bisogna stare bene. Gioco giovedì, quindi ho due giorni di riposo“.

Il ginocchio sembra essere a posto e non avere più problemi: “No, per fortuna no. Non aver vinto più partite a Winston-Salem mi aiuta, quindi sono pronto per fare un grande US Open, partita dopo partita, e cercare di migliorare il terzo turno dell’anno scorso“.

Respinge l’idea dell’aver giocato troppo: “No, si sapeva ovviamente che era dura giocare Winston-Salem, però avevo bisogno di una partita. Quella partita con Bellucci mi ha dato comunque un po’ di fiducia, perché è un giocatore sul cemento molto buono. Alla fine non volevo arrivare qui dopo Cincinnati, dove ho fatto il primo turno il 14 agosto, e presentarmi dopo più di due settimane senza neanche un set di partita. Secondo me la decisione è stata giusta e oggi si è visto, perché se non arrivavo con quella partita oggi la vedevo dura vincere, al di là del giocatore che hai di fronte. Le sensazioni di uno sono importanti“.

Se è un Luciano Darderi migliore come giocatore di un anno fa: “Sì, secondo me sì. Sul cemento mi sento molto più comodo, più pronto. È vero che l’anno scorso ho perso con Alcaraz, però non vuol dire tutto dal punto di vista di dove hai perso. Mi sento più sicuro di me stesso, comunque i risultati parlano da soli. In Australia, poi a Montreal: due anni fa non avevo fatto questi risultati sul cemento e quest’anno ne ho fatti di più. Sulla terra sono ancora salito di più. Sono contento perché si migliora sempre, stiamo andando avanti. Ho ancora 24 anni, quindi sono molto giovane, c’è una carriera lunga davanti. Bisogna migliorare sotto tutti gli aspetti ed essere sani mentalmente, perché la carriera è lunga“.

Obiettivo di classifica: “Era la top 20, adesso cerchiamo di arrivare in top 10. Da qui a fine anno difendo praticamente niente dopo questo torneo, quindi bene: speriamo di poter arrivare fino in fondo“.

Dichiarazioni da Vanni Gibertini

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