Atletica

L’intramontabile Marco Lingua: “Voglio arrivare a 50 anni e fare 70 metri. Punto al record del mondo di powerlifting”

Mattia Fierro

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Marco Lingua/ Colombo

Nella nuova puntata di Sprint Zone, trasmissione in onda sul canale Youtube di OA Sport, Ferdinando Savarese ha intervistato Marco Lingua. Il pluricampione italiano ha raccontato il suo percorso come atleta e tutta la sua passione per il lancio del martello. A 48 anni Lingua continua infatti a lanciare e gareggiare per divertimento, ma non solo.

Lo sguardo al presente: “Ho compiuto 48 anni, ma mi sento un ventenne. Faccio le stesse cose che facevo quando ero giovane. Faccio due allenamenti al giorno, sono ancora forte e veloce. Ho sfiorato più volte i 70 metri. La media è sui 68, non me lo aspettavo. Gareggio tanto perché mi piace, la gara è il miglior allenamento. Noi lanciatori possiamo fare tante gare e spesso ti fa bene. Io continuerei a farne, ma ora bisogna aspettare fino a febbraio”.

Gli inizi: “Ho iniziato a 15 anni con il 5 kg. L’ho provato e alla seconda gara ero subito il secondo d’Italia. Poi ho vinto il titolo italiano. Mi sono innamorato subito del lancio del martello. Adesso vado ad Anversa per dei Campionati di powerlifting. Mi aiuta a preparare lo stacco per il martello. Proverò a fare il record del mondo con 322 kg”.

L’allenamento: “La fatica ti aiuta a crescere. Non devi mai mollare e prenderti pause. Per me e per il mio fisico sarebbe pesante. Non smetterei mai. Un’ora al giorno di pesi fatta bene già può aiutare. Faccio allenamenti di potenze e poi faccio i lanci. Tutto deve essere finalizzato nel gesto finale”.

L’incredibile 2017: “Fino a due anni fa potevo ancora essere professionista. Nel 2017 sono stato il migliore ai Mondiali nella peggior spedizione italiana. È stata una situazione incredibile. Nessuno andava bene, tranne me. Per me era un hobby. Ho fatto tutto con la mia società”.

La gestione del fisico: “Mi alleno come sempre nel mio garage, basta davvero poco. Peccato che non ho più la velocità di prima, quello mi dispiace. Con la forza che ho ancora oggi farei 80 metri. Il lancio del martello è un’attività traumatica tirando con la schiena e girando con il ginocchio. Io non mi sono mai fatto male, forse anche perché sono compatto”.

Chiudendo con un vero e proprio messaggio di amore per il lancio del martello e per l’agonismo: “L’obiettivo è arrivare a 50 anni e fare 70 metri. Magari arriverò ancora più avanti, io continuo a divertirmi, è stimolante”.

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