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L’Europa si riprende la Solheim Cup. Battuti gli USA con un grande ultimo giorno

Federico Rossini

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Carlota Ciganda / LaPresse

L’Europa ha vinto l’edizione 2026 della Solheim Cup. Il team del Vecchio Continente si riprende la competizione a squadre femminile dopo tre giorni vissuti per buona misura sul filo dell’equilibrio. Il punteggio finale sugli USA è di 15-13, sufficiente a far cambiare proprietario alla coppa in quel del Bernardus Golf di Cromvoirt, nel nord del Brabante, Paesi Bassi.

A inizio giornata i primi match proseguono secondo un’ulteriore scia dell’equilibrio: se l’inglese Charley Hull batte 3&2 Megan Khang, la tedesca Ester Henseleit perde per 1 up nei confronti di Alison Lee. Ugualmente, alla vittoria della svedese Linn Grant per 4&3 su Angel Yin risponde il colpo battuto da Nelly Korda con il suo 4&2 sull’inglese Mimi Rhodes. Totale: 10-10.

Ma l’Europa colpisce soprattutto nei match centrali, quelli che si rivelano fondamentali per portare sempre più vicina la conquista del trofeo: la danese Nanna Koerstz Madsen batte 2&1 Allisen Corpuz, la francese Nastasia Nadaud vince 3&2 su Andrea Lee, la spagnola Julia Lopez Ramirez si impone per 3&2 su Yealimi Noh, l’inglese Lottie Woad trova il 2&1 su Auston Kim. Totale: 14-10.

In questa situazione basta solo mezzo punto alle europee per vincere la Solheim Cup. E il punto arriva, in realtà, nella sua interezza con la spagnola Carlota Ciganda e il suo 4&2 su Jennifer Kupcho nel penultimo match. Inutili per gli USA il 2&1 di Lauren Coughlin sull’irlandese Leona Maguire, il 3&1 di Lindy Duncan sulla svedese Maja Stark e il 2 up di Rose Zhang sulla francese Céline Boutier. Il 15-13 è lì, segnato nella storia.

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