Atletica

Larissa Iapichino, ora sei “suprema”: Ultimate Champion calza a pennello, nell’universo delle grandi. Il cambio totale

Stefano Villa

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Larissa Iapichino / IPA Agency

“Supremo, assoluto, il più grande, il definitivo”. Sono alcune delle possibili traduzioni di “ultimate”, una parola che negli ultimi giorni è nella bocca di tanti appassionati di atletica, che si stanno gustando gli Ultimate Championship, la neonata competizione organizzata da World Athletics. A Budapest si stanno fronteggiando i più grandi interpreti del panorama internazionale, dato che hanno avuto diritto di partecipazione soltanto i Campioni Olimpici di Parigi 2024, i Campioni del Mondo in carica e i migliori del ranking globale, rendendo l’evento selettivo sotto il profilo agonistico e di enorme impatto sportivo.

Larissa Iapichino è diventata “suprema”. La fuoriclasse toscana è Ultimate Champion. Si tratta di un titolo significativo e sarà per sempre la capofila dell’albo d’oro, anche se servirà qualche edizione per permettere a questa manifestazione di assumere una propria fisionomia e di fare breccia nelle abitudini degli amanti della Regina degli Sport. Lo splendido trofeo alzato al cielo dalla 24enne nella capitale ungherese amplia la bacheca di un talento portentoso, ormai entrato a tutti gli effetti in una nuova dimensione e a cui l’appellativo di “assoluta” o “somma” sembra davvero calzare a pennello.

A maggior ragione, al termine della stagione che ha segnato la sua definitiva consacrazione e che l’ha portata in maniera definitiva tra le grandi, forte di una caratura tecnica e di un agonismo da prima della classe. In inverno ha conquistato la medaglia d’argento ai Mondiali Indoor, durante l’estate ha siglato il record italiano (7.12 metri, un centimetro meglio della mamma Fiona May) e si è laureata Campionessa d’Europa, poi ha chiuso al secondo posto la finale della Diamond League per appena cinque centimetri (Monae’ Nichols le ha negato il terzo sigillo consecutivo) e infine ha trionfato agli Ultimate Championship.

Dodici mesi fa, la nostra portacolori era afflitta ai Mondiali di Tokyo, eliminata in qualificazione e con tantissimi dubbi. Sotto la guida di papà Gianni è riuscita a cambiare mentalità e ha compiuto un balzo in avanti decisamente significativo, che si è visto nelle gare di rilievo di questa annata agonistica: agli Europei ha preso la vetta con 7.00 ventoso e non l’ha più mollata, tenendo a livello mentale e psicologico contro avversarie che si avvicinavano; agli Ultimate si è issata al comando con un solido 6.90 iniziale e ha tramortito la concorrenza, in una gara accorciata e che proponeva un massimo di quattro salti per le migliori quattro.

Non a caso chiuderà al secondo posto mondiale stagionale con il 7.12 di Eugene, alle spalle soltanto del 7.20 della statunitense Tara Davis, che era assente a Budapest a causa di un incidente stradale. La sfida alla Campionessa Olimpica di Parigi 2024 e Campionessa del Mondo è lanciata: ormai Larissa Iapichino è suprema e nessun traguardo le è precluso lungo il cammino che condurrà ai Giochi di Los Angeles 2028.

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