Pallavolo

La Turchia infligge una lezione alla Serbia: Terzic ammutolito dopo le chiacchiere, Santarelli in finale agli Europei. Vargas show

Stefano Villa

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Turchia volley / CEV

La Turchia ha travolto la Serbia con un perentorio 3-0 (25-20; 25-19; 25-20) nella semifinale degli Europei 2026 di volley femminile, mandando in estasi gli oltre 10.000 spettatori che hanno gremito il Sinan Erdem Sports Hall di Istanbul. La corazzata guidata da coach Daniele Santarelli ha tramortito la resistenza della compagine balcanica allenata da Zoran Terzic, che si era lasciato andare a parole nei giorni scorsi, attaccando duramente l’Italia e le anatoliche, e che è stato sonoramente punito in occasione del primo vero big match di questa rassegna continentale.

Le padrone di casa hanno chiuso i conti in appena 86 minuti di gioco: doveva essere un confronto particolarmente equilibrato, incerto e avvincente, invece le Campionesse d’Europa hanno impartito una sonora lezione di pallavolo che rimarrà nella storia di questa competizione. Le biancorosse hanno operato un deciso strappo nel cuore del primo set, hanno fiaccato la resistenza delle avversarie in avvio della seconda frazione e nel terzo parziale si sono rese protagoniste di un funambolico assolo, meritandosi in maniera nitida la qualificazione all’atto conclusivo, da disputare domenica 6 settembre (ore 18.00) contro la vincente della sfida tra l’Italia e la Polonia.

La Turchia avrà la possibilità di difendere il titolo continentale conquistato tre anni fa, in palio ci sarà anche il pass per le Olimpiadi di Los Angeles 2028. Prestazione sopra le righe da parte dell’opposto Melissa Vargas (18 punti, 2 muri), in grande spolvero anche le schiacciatrici Hande Baladin (6 punti) e Ilkin Aydin (5) sotto la regia di Elif Sahin (5), ottima prova delle centrali Eda Erdem (11 punti, 2 muri) e Zehra Gunes (11 punti, 3 muri). Annullata completata la bomber serba Tijana Boskovic (12 punti), sottotono la centrale Hena Kurtagic (4), impotenti i martelli Aleksandra Uzelac (11) e Vanja Ivanovic (3).

LA CRONACA DI TURCHIA-SERBIA

La Turchia trova un break in apertura con due grandi stoccate di Vargas e un ace di Aydin (3-1), ma un paio di sbavature di Gunes e Baladin ristabiliscono la parità (5-5). Qualche scambio sul filo del cambiopalla (9-9), poi le padrone di casa riescono a fare la differenza: Gunes impeccabile al centro, contrattacco di Aydin, errore offensivo di Boskovic e staffilata di Vargas per il 13-9. Le ragazze di Santarelli riescono a conservare il margine con un errore di Boskovic e un punto di Erdem (17-13), poi l’ace di Baladin sancisce il 19-14 e mette in discesa il finale del parziale: 22-20, mani-out di Vargas, muro di Erdem e contrattacco di Baladin.

Vargas continua a essere immarcabile, Sahin timbra l’ace del 4-2, poi Gunes si scatena con un tocco e un muro su Popovic (7-3). La Turchia si issa sul 10-5 nel secondo set, ma la Serbia riesce a contenere per qualche minuto la forza delle Campionesse d’Europa: mani-out di Tica, muro di Baladin, contrattacco di Boskovic, grande difesa di Kurtagic e poi pestata di Vargas sulla linea dei tre metri per il pareggio a quota 12. Le padrone di casa non si compongono e riallungano di forza: primo tempo e muro di Gunes, mani-out di Baladin, fiammata di Sahin e attacco lungo di Tica per il 18-13. Le ragazze di Santarelli devono controllare (21-16, 23-18) e chiudono sull’errore offensivo di Boskovic.

La Serbia è frastornata e la Turchia vola sulla ali dell’entusiasmo: Sahin di seconda, due muri consecutivi di Erdem, bordata di Vargas per il 4-0. Un ace di Erdem, un errore di Boskovic, un micidiale lungolinea di Vargas e un pallonetto di Erdem fanno volare la Turchia sul 10-3, conservando tranquillamente il vantaggio negli scambi successivi (12-6 e 15-9). La Serbia non ha la forza per reagire e le ragazze di Santarelli devono semplicemente gestire il finale e si proiettano verso il trionfo.

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