Atletica
La stagione perfetta di Andy Diaz, dal tris trionfale al volo planare. Un uomo in missione “record del mondo”
Andy Diaz ha completato la stagione perfetta, vincendo le tre competizioni di riferimento ed entrando definitivamente in una nuova dimensione. Siamo al cospetto del dominatore del salto triplo in questa annata agonistica, capace di confezionare delle perle d’autore davvero memorabili, sia in termini di risultati agonistici che di qualità tecnica delle prestazioni.
In inverno il bronzo olimpico di Parigi 2024 si è confermato Campione del Mondo Indoor, atterrando a 17.47 metri in quel di Torun e replicando l’affermazione di dodici mesi prima a Nanchino. L’allievo di coach Fabrizio Donato si è poi reso protagonista di un’ottima estate, condita dal sigillo al Golden Gala di Roma e dalla seconda piazza al Meeting di Oslo, prima di esplodere con il massimo fragore agli Europei di Birmingham.
A Ferragosto, nella sabbia britannica, il 30enne è planato a 18.15 metri: oltre le mitiche Colonne d’Ercole per la prima volta in carriera (soltanto nove atleti sono riusciti a superare l’iconica barriera dei diciotto metri) e quarto uomo più lontano della storia, ad appena quattordici centimetri dal record del mondo di Jonathan Edwards. Ieri sera ha vinto la Diamond League per la quarta volta in carriera, imponendosi alle Finali di Bruxelles con l’impattante misura di 17.74 metri.
Il primatista mondiale stagionale ha impartito una nuova lezione al grande rivale Pedro Pichardo e dovrebbe impossessarsi definitivamente dello status di numero 1 del mondo per il ranking di World Athletics. L’obiettivo è però dichiarato in maniera nitida, scritto nero su bianco: firmare il nuovo record del mondo. Andy Diaz ci riproverà con vigore nella prossima stagione, che culminerà con i Mondiali di Pechino nel mese di settembre. “Jonathan, sto arrivando…”, aveva sussurrato dopo il sigillo continentale. Lo aspettiamo con ansia.