Tennis
La sincerità di Alexander Zverev dopo la vittoria contro Halys agli US Open: “La prestazione è stata piuttosto schifosa”
Alexander Zverev vince, ma non convince. E soprattutto non si nasconde. Il numero 2 del mondo supera Quentin Halys dopo un’altra battaglia di cinque set e stacca il pass per il terzo turno degli US Open 2026, ma al termine della partita boccia senza appello il proprio tennis.
“La prestazione è stata piuttosto schifosa, a essere sincero, ma ho vinto e questa è la cosa più importante“, ha ammesso il tedesco davanti ai giornalisti. Parole pesanti, pronunciate da un giocatore che a New York è ancora imbattuto nel torneo, ma che sta faticando parecchio più del previsto per trovare il proprio ritmo.
La vittoria contro Halys è arrivata dopo 4 ore e 33 minuti di gioco. Zverev ha chiuso 6-4 4-6 7-6(3) 6-7(3) 6-3, al termine di un’altra sfida ad altissima intensità. E non è un episodio isolato.
Al primo turno, contro Lorenzo Sonego, erano servite 4 ore e 53 minuti. Il bilancio dopo due partite è impressionante: 9 ore e 26 minuti trascorsi in campo, entrambe le volte con il tedesco costretto ad arrivare al quinto set.
Il dato più interessante, però, riguarda l‘atteggiamento del tedesco. Zverev non ha cercato alibi e non ha attribuito le proprie difficoltà alla fatica accumulata o alla condizione fisica. Anzi, il campione del Roland Garros sostiene di stare bene dal punto di vista atletico. “Fisicamente mi sento bene. Credo di poter essere orgoglioso di essere un giocatore piuttosto forte dal punto di vista atletico. Ora spero semplicemente che, prima o poi, inizierò a giocare un tennis migliore“.
Il concetto viene ribadito ancora più chiaramente: “In questo momento sto vincendo giocando male“. Per Zverev, tuttavia, questa capacità può diventare un’arma importante nel corso di un torneo dello Slam. Riuscire a sopravvivere nelle giornate negative, trovare una soluzione e portare comunque a casa la partita è una qualità che il tedesco ritiene di avere sviluppato negli ultimi anni.
“Anche saper vincere quando non esprimi un grande tennis è una qualità. Credo di avere imparato a farlo abbastanza bene. Spero però di cominciare presto a giocare meglio“.
La situazione è quindi particolare. Zverev è al terzo turno degli US Open, è la prima testa di serie del torneo e continua a vincere. Eppure il suo tennis non sta trasmettendo le stesse certezze della prima parte della stagione. Dopo il primo Slam della carriera conquistato al Roland Garros e la finale di Wimbledon persa contro Jannik Sinner, il tedesco sembrava avere definitivamente raggiunto una nuova dimensione. La parentesi sul cemento nordamericano ha invece evidenziato qualche crepa.
In Canada è arrivata subito l’eliminazione contro Tallon Griekspoor. A Cincinnati, invece, Zverev si è fermato negli ottavi di finale contro Tommy Paul. A New York il risultato è finora positivo, ma il gioco continua a essere intermittente. Servizio e rovescio, tradizionali punti di forza del tedesco, non stanno offrendo la consueta continuità. A tenere in piedi Zverev è soprattutto la capacità di lottare, resistere e rimanere aggrappato alla partita.
C’è poi un’altra componente che Zverev considera determinante: le condizioni di gioco. Il teutonico aveva già espresso perplessità sulle sensazioni offerte dai campi di Flushing Meadows e sul comportamento delle palline. Dopo la vittoria contro Halys è tornato sull’argomento. “L’ho detto anche lo scorso anno: New York è sempre stata complicata per me. Le condizioni rendono davvero difficile giocare un buon tennis qui, ma spero di riuscire a trovare qualcosa“.
Adesso sulla sua strada c’è Alejandro Tabilo. Il cileno, testa di serie numero 25, è un avversario che Zverev conosce già: proprio agli US Open 2025 i due si affrontarono al primo turno, con il tedesco vittorioso in tre set. Dodici mesi dopo, però, lo scenario è cambiato. Tabilo è cresciuto in classifica e, secondo Zverev, anche il suo livello è decisamente superiore. “Quest’anno è salito parecchio in classifica. Ho giocato contro di lui lo scorso anno al primo turno, ma credo che adesso sia un tennista molto più forte. Mi aspetto un’altra partita complicata“.