GP Austria
La prima vittoria di Pedro Acosta. E dal 2027 lotterà per il Mondiale con la Ducati
Il grande giorno è arrivato: dopo 45 Gran Premi e quindici podi, Pedro Acosta ha vinto una gara lunga nella classe Regina: è successo in occasione del GP di Austria, quindicesimo atto del Mondiale 2026 di MotoGP andato in scena presso l’iconico Red Bull Ring di Spielberg. Per l’occasione, l’ex “Rookie meraviglia” ha fatto il miglior regalo alla sua KTM, tornata sul gradino più alto a 1449 giorni di distanza dal trionfo d Miguel Olivera in Thailandia nel 2022.
Il successo, e chi segue le due ruote lo sa, sarà soltanto il primo di una lunga serie per quello che sembra un vero e proprio predestinato che, nel futuro imminente, correrà subito per il titolo. Lo ha detto anche Jorge Martin, attualmente leader della classifica piloti, nel contesto della conferenza stampa del fine settimana qui in terra tirolese. “2027? Mi incuriosiscono principalmente questi due accanto a me“, riferendosi proprio a Marc Marquez e Pedro Acosta, pronti a condividere il box della Ducati ufficiale nel segno di un binomio tutto spagnolo e all’attacco.
Dopotutto, il giovane talento classe 2004, avrà dalla sua parte tre anni di esperienza nel contesto più blasonato e una serie di caratteristiche che potrebbero sposarsi con la casa di Borgo Panigale. Vedi l’aggressività in entrata in curva, la potenza mostruosa in staccata, il grande dinamismo del corpo e di velocità a centro curva, unito da quel pizzico di “locura” che lo ha reso uno dei centauri più amati del paddock, a prescindere dalla scuderia di appartenenza.
Certo, non sarà una passeggiata. Perché il grande salto nel team più importante di tutti richiede anche un maggiore controllo emotivo. Spesso infatti l’iberico è apparso in pista sfrontato e spregiudicato, a costo anche di scivolare e di cadere. Un atteggiamento, diciamolo, tutt’altro che difficile da correggere. La sensazione è che l’erede di Marquez sia già arrivato. Dovranno essere gli altri a dover rispondere presente.