Boxe

La bistrattata boxe italiana può contare sul 14% di corone europee. E due nuove chance all’orizzonte…

Stefano Villa

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Luca D'Ortenzi / FPI

Il pugilato italiano a livello professionistico non ha goduto di un’eccellente stagione sul fronte mondiale, con alcune sconfitte in match che avrebbero potuto portare alla gloria Michael Magnesi ed Etinosa Oliha. A livello continentale, però, l’Italia può vantare due Campioni d’Europa e dunque detiene il 14% dei titoli in palio (2 cinture su 14 categorie di peso differenti previste da EBU).

Luca D’Ortenzi detiene lo scettro dei pesi mediomassimi e dovrebbe difenderlo in un prossimo futuro contro Craig Richards. Cristian Zara ha deciso di difendere volontariamente la cintura dei pesi gallo contro Salvatore Contino il prossimo 18 settembre a Carbonia, ma nel frattempo è anche in trattativa con Mauro Forte, che ha il diritto di primo sfidante perché in possesso della corona silver.

Il titolo dei supergallo è vacante e se lo contenderanno il nostro Francesco De Rosa e il rumeno Ionut Baluta il 9 ottobre a Calangianus. Il nostro Charlemagne Metonyekpon avrà la grande occasione il 21 novembre a Bilbao, quando farà visita a Jon Fernandez per cercare di strappare la corona dei superleggeri allo spagnolo.

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