Pallavolo
Julio Velasco: “Le ragazze hanno accettato le mie decisioni e i cambiamenti. Ho avuto due grandi gruppi in carriera…”
L’Italia ha perso al tie-break la finale degli Europei 2026 di volley femminile, cedendo al cospetto della Turchia nella bolgia del Sinan Erdem Sports Hall di Istanbul. Il CT Julio Velasco ha analizzato la partita ai microfoni di Sky: “Chi pretende la perfezione fallisce, quello che bisogna fare è doversi migliorare sempre. Sono orgoglioso di queste ragazze, anche oggi che non abbiamo vinto. Ci sono modi e modi di perdere, si poteva anche non arrivare in finale: non bisogna dare nulla per scontato. Noi non abbiamo mollato. Abbiamo giocato male in alcuni momenti, in altri abbiamo giocato molto meglio noi. Questo sport è così, bisogna vincere tre set“.
Il Guru ha poi proseguito: “Noi abbiamo vinto i Mondiali soffrendo semifinali e finali. Le Olimpiadi sono un’eccezione (per il divario netto con le avversarie, n.d.r.), oggi magari con tre palle diverse la potevamo vincere. Queste ragazze hanno accettato le mie decisioni: il riposo lungo a quattro giocatrici per preservarle per la prossima stagione, il cambiamento di ruolo di Antropova, il cambiamento di posizione in difesa di Fersino. Sylla era debole in ricezione tre anni fa e ora doveva coprire. Sono cambiamenti che hanno bisogno di tempo e loro si sono messe lì, senza dire beh e hanno dato tutto quello che avevano“.
Il Commissario Tecnico ha manifestato un certo ottimismo: “Mi lasciano la consapevolezza che possono migliorare ancora, ognuna di loro, perché hanno la consapevolezza di essere forti e l’umiltà di volere imparare. Sono fiducioso per i prossimi due anni. Ho avuto due gruppi straordinari: uno con i maschi, abbiamo vinto 15-13 i Mondiali 1990 col Brasile ed era una bolgia; e uno è questo. Abbiamo perso in un ambiente difficile, non si sentiva neanche il fischio dell’arbitro: non battevamo in rete, ma abbiamo giocato. Abbiamo avuto qualche problema tecnico, loro hanno difeso palloni difficilissimi in momenti importanti e hanno vinto. Avevano molti problemi in posto 4, dove li muravamo spesso. Poi sono entrate giocatrici nuove e hanno incominciato a tirare sulle mani, un colpo che non sempre risolviamo bene. Abbiamo avuto problemi quando abbiamo ricevuto male, dobbiamo migliorare la fase di attacco in quelle situazioni“.
Un passaggio sui blackout, come quello avuto sul 12-6 nel secondo set: “Abbiamo questi cali, che dobbiamo migliorare: è un problema psicologico che crea il problema tecnico o viceversa. Io penso la seconda. Loro hanno difeso palle importanti e molto passa da lì, l’anno scorso abbiamo perso malissimo il quarto set e abbiamo vinto il tie-break: succede anche alla rovescia. Dipende anche dall’avversario, se giocava male e tirava fuori due palle in più il set cambiava“.