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Jodar: “Sono ancora un principiante. Devo imparare perché non si ripeta”

Andrea Addezio

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Rafael Jodar / LaPresse

Nel primo turno dello US Open, il cinese Yunchaokete Bu travolge Rafael Jodar, testa di serie numero dodici, 6-2 6-1 6-1. Nella conferenza stampa successiva al match lo spagnolo ha analizzato la sua prestazione senza accampare scuse di sorta e ha mostrato una maturità non comune per un giocatore diciannovenne.

L’analisi impietosa dell’andamento di un match a senso unico: “Ha giocato meglio di me, ed è per questo che ha vinto oggi. Fisicamente stavo bene, ma la partita è andata in questo modo. Ha giocato semplicemente meglio di me. Ho dato il massimo. Non è andata bene“.

La valutazione si sposta sulla buona stagione e il tempo necessario per recuperare: “Nel complesso ho avuto una buona stagione, quindi sì, avrò bisogno di tempo per recuperare e riflettere su questo torneo e su cosa posso imparare da esso”.

Sulla variabile pioggia e sul bisogno di imparare dagli errori:Pioggia? Ho cercato di gestirla al meglio. Sapevo che non sarebbe stato facile, perché ho aspettato a lungo, ieri e anche oggi, ma è così. Non possiamo controllarla, quindi è difficile per entrambi i giocatori. La partita è appena finita, quindi non so bene cosa posso migliorare o cosa dovrei fare la prossima volta. Sono nuovo nel circuito. È normale che succedano cose del genere perché sono ancora un principiante. Sto solo cercando di imparare in modo che non accada di nuovo. Può capitare a chiunque la prima volta. Siamo tutti umani. La seconda volta, se non avrò imparato la lezione, potrebbe diventare una questione seria”.

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