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Jasmine Paolini: “Mi sentivo meglio rispetto all’altro match, la classifica non mi preoccupa”

Mattia Fierro

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Jasmine Paolini / LaPresse

Obiettivo della giornata centrato da Jasmine Paolini allo US Open 2026. La toscana ha infatti vinto nel pomeriggio italiano il derby contro Lucrezia Stefanini con il punteggio di 6-4 6-1, strappando agilmente il pass per il terzo turno dello Slam americano. Una prestazione positiva della numero 21 del ranking WTA che nel prossimo turno affronterà Sorana Cirstea in un match che si preannuncia complicato.

Dopo un inizio piuttosto complicato, l’azzurra si è ripresa nel finale del primo parziale, per poi dilagare nel secondo set, non lasciando scampo alla connazionale. Adesso servirà alzare il livello per battere Cirstea ed eventualmente eguagliare il miglior risultato a Flushing Meadows (quarto turno). La classe 1996 ha commentato così il suo match, soffermandosi però prima sull’atmosfera della città: “Penso che la città abbia qualcosa di speciale, qualcosa di diverso dalle altre. Anche i tifosi sono molto rumorosi, molto entusiasti, e ci sono anche tanti italiani. Quindi è un bel posto dove giocare a tennis, perché l’energia è davvero alta.”

Il prossimo turno contro Cirstea:Penso che stia giocando un anno straordinario. Credo abbia la miglior classifica della sua carriera. In questo momento sta giocando davvero bene. Quest’anno ha giocato meglio di me, di sicuro. Però cercherò di fare del mio meglio, cercherò di giocare una buona partita. Ho giocato molte volte contro di lei, ma l’ultima non ricordo quando sia stata. Sarà una partita dura, perché penso che abbia molta fiducia in questo momento. Ha giocato tante partite quest’anno. So che può essere il suo ultimo US Open, ma non ci penserò, perché credo di dovermi concentrare su quello che devo fare in campo, non sul fatto che sia o no il suo ultimo US Open”.

Sul match contro Stefanini:Sono partita all’inizio contro una giocatrice che gioca vicino, ti fa giocare tante palle, e non bisogna avere fretta. Nei primi due game, specialmente, ho fatto tantissimi errori. Poi mi sono detta: aspetta un attimo, cerchiamo di essere un pochino più solidi e, nel momento giusto, proviamo a fare gioco. Però nei primi due game sono partita così, con troppi errori, e l’altra alla fine non ha neanche il tempo di sbagliare o comunque di giocarti una palla più lenta se sbagli prima tu. Quindi sì, sono d’accordissimo con Mark: c’è da capire a volte meglio quando spingere, quando difendere, e difendere meglio. Però sono contenta di come poi sia andata la partita, perché non era una partita facile: ha giocato una buona estate sui campi in cemento e io avevo giocato poche partite, quindi secondo me era un buon test”.

Sulla fiducia in partita: “Secondo me sono partita meglio dell’altro match. Sicuramente mi sentivo meglio anche come colpi, ho sbagliato meno, anche se nel primo set ho avuto tante occasioni. A volte faccio un po’ di errori, però credo sia normale ed è giusto anche accettarlo, non bisogna criticarsi troppo perché altrimenti diventa difficile. Sono contenta di come ho reagito negli ultimi game del primo set e poi, sinceramente, nel secondo mi sono sentita molto meglio, sia dal punto di vista fisico sia nei colpi”.

Chiosando sulle preoccupazioni per la classifica:Ho giocato pochi tornei e da Roma siamo rimasti a galla fisicamente; ora mi sento meglio, quindi è normale. È fondamentale, secondo me, concentrarsi su due cose: stare bene fisicamente e stare bene in campo, giocare giusto, giocare bene, allenarsi bene. E poi, se riuscirò a fare queste cose, credo che il livello possa salire rispetto a quello che ho fatto vedere quest’anno, in cui ci sono stati molti alti e bassi”

 

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