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Jannik Sinner sale di intensità negli allenamenti a Montecarlo: Shanghai più che Pechino per tornare in campo?

Giandomenico Tiseo

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Jannik Sinner / LaPresse

Fari puntati su Montecarlo, dove Jannik Sinner sta portando avanti la preparazione necessaria per tornare in campo nelle migliori condizioni possibili. Per giorni si è fatto un gran parlare del “rumoroso silenzio” attorno al numero 1 del mondo. L’assenza, sui social, di immagini o video delle sue attività di allenamento aveva alimentato dubbi tra appassionati e tifosi sulla prosecuzione del lavoro.

Le parole pronunciate a SuperTennis dal capitano di Coppa Davis, Filippo Volandri, hanno però aggiunto elementi importanti al quadro: “Jannik sta lavorando da una decina di giorni, sta bene e sta crescendo coi carichi di lavoro“.

Parole che sembrano indicare come l’infiammazione al ginocchio destro non sia più al centro dell’attenzione, mentre assume maggiore rilevanza il richiamo di preparazione necessario per affrontare nelle migliori condizioni l’ultima, intensissima parte di stagione, caratterizzata da una fitta successione di tornei.

A supporto delle parole di Volandri sono arrivate anche alcune informazioni riportate da L’Equipe: “Dopo aver condiviso il campo con alcuni giovani talenti, Sinner ha palleggiato anche con altri professionisti che vivono a Monaco. È stato visto, in particolare, allenarsi con Hubert Hurkacz e Jasmine Paolini, e ha iniziato la sua 90ª settimana da numero 1 del mondo affrontando l’altro italiano in top 10, Cobolli“, si legge.

La testata francese aggiunge: “Un modo per mettersi alla prova in condizioni sempre più realistiche, giorno dopo giorno e sessione dopo sessione. E per poter prendere, con il maggior numero possibile di elementi a disposizione, una decisione sul prosieguo della sua stagione. Pechino è in programma dal 30 settembre al 6 ottobre, ma gli restano ancora alcuni giorni per fare la sua scelta“.

Ed è proprio la scelta, a questo punto, il vero tema della vicenda. La presenza di Sinner al torneo della capitale cinese resta infatti in bilico, soprattutto alla luce dei tempi ristretti a disposizione per completare la preparazione. E considerando che si tratta di un ATP 500 di altissimo livello, il rischio di trovare fin dal primo turno un avversario già rodato e di grande qualità è tutt’altro che trascurabile.

Per questo, il rientro potrebbe concretizzarsi direttamente al Masters 1000 di Shanghai, in programma dal 7 al 18 ottobre. Una soluzione che consentirebbe a Sinner di avere qualche giorno di lavoro in più sul campo e, soprattutto, di presentarsi all’appuntamento con una condizione più consolidata, potendo contare anche su un esordio sulla carta più gestibile.

Perché, pur trattandosi di un torneo di categoria superiore, è ragionevole pensare che l’eventuale avversario del primo round possa essere meno impegnativo rispetto a quello che Sinner rischierebbe di incontrare a Pechino. Il torneo 500, infatti, pur raccogliendo un numero inferiore di giocatori, presenta un livello medio particolarmente elevato e può proporre sfide di grande difficoltà già nelle prime battute.

A questo punto, non resta che attendere le decisioni di Sinner e del suo staff. Ma i segnali che arrivano dal Principato raccontano di una preparazione che procede regolarmente, con carichi di lavoro in crescita. Più che interrogativi sulla tenuta del ginocchio, dunque, sembrano essere i tempi del rientro e le condizioni con cui affrontare il finale di stagione a tenere banco.

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