Giochi del Mediterraneo
Italia egemone ai Giochi del Mediterraneo! Sesto trionfo di fila, record e distacchi abissali: è sempre il Mare Nostrum!
L’Italia ha dominato in lungo e in largo i Giochi del Mediterraneo 2026, la competizione multisportiva riservata ai Paesi che affacciano sul Mare Nostrum. La nostra Nazionale partiva con tutti i favori del pronostico di fronte al proprio pubblico di Taranto e ha mantenuto le aspettative, conquistando il primo posto nel medagliere grazie a 74 ori, 78 argenti, 72 bronzi e ben 224 allori complessivi. Gli azzurri non hanno conosciuto rivali: la Turchia è rimasta a debita distanza (41 ori) e si è così registrato il maggior distacco della storia per numero di titoli tra la prima e la seconda classificata (ben 33).
Una storica rivale in campo internazionale come la Francia non ha avuto molto spazio per esaltarsi (25 affermazioni, quarta piazza dietro alla Grecia) e la Spagna si è fermata al sesto posto con appena 18 successi (alle spalle dell’Egitto). La supremazia nella competizione non è banale: parliamo comunque di un evento multidisciplinare, con ben 33 sport coinvolti, aperto a 25 Paesi e con una vasta partecipazione agonistica, anche se in alcuni contesti sono scese in campo seconde o terze linee. Mai nella storia di una manifestazione multisportiva, una Nazione si era spinta oltre quota 200 medaglie.
L’Italia ha firmato il record di podi, demolendo di 31 unità il precedente primato che risaliva all’edizione di Bari 1997 (193, sempre in terra pugliese) e si è fermata a un passo dal primato personale di titoli (76, proprio 29 anni fa), mentre il maggior numero di ori in assoluto ai Giochi del Mediterraneo resta in mano alla Francia (83 nel 1993, nella kermesse casalinga di Languedoc Roussilon). Il Bel Paese si è fermato a un soffio dallo storico oro numero 1000: l’Inno di Mameli è suonato per 998 volte in 75 anni di storia, la celebrazione è rimandata di quattro anni, quando sarà Pristina (capitale del Kosovo) a ospitare la manifestazione.
La delegazione tricolore si è imposta nel medagliere per la sesta volta consecutiva: dopo Almeria 2005, Pescara 2009, Mersin 2013, Tarragona 2018 e Orano 2022, si è fatto festa anche a Taranto 2026. L’ultima volta in cui l’Italia non conquistò il primato nel medagliere risale a Tunisi 2001, quando la Francia la spuntò per un paio di ori (40 contro 38). Si tratta della quindicesima parla della nostra storia su venti edizioni: oltre al filotto aperto di sei affermazioni, vanno aggiunti i domini di Alessandria d’Egitto 1951, Napoli 1963, Tunisi 1967, Smirne 1971, Algeri 1975, Casablanca 1983, Latakia 1987, Atene 1991, Bari 1997.
L’atletica è stata trascinante, sulla scia dell’apoteosi agli Europei di Birmingham: 13 ori e 33 medaglie complessive, sotto l’impulso di alcuni nomi importanti tra cui quello del capitano Gianmarco Tamberi. Il nuoto ha fatto la voce grossa dopo aver brillato nella rassegna continentale di Parigi, emergendo con addirittura 19 ori e 55 podi totali, sotto la guida della padrona di casa Benedetta Pilato. Spiccano anche i quattro ori nella boxe (tra cui quello della portabandiera Irma Testa), la doppietta di Benedetta Gava nella ginnastica artistica con l’annesso trionfo nella gara a squadre femminile, l’ottimo rendimento in discipline storiche come le bocce e il nuoto pinnato.
Non sono mancate le note stonate, a cominciare dal volley: la sconfitta degli uomini nella semifinale contro la Grecia e il ko delle donne contro la Turchia nell’atto conclusivo sono risultati inattesi alla vigilia. Si è faticato tanto nel tiro a volo, nonostante la presenza di diverse stelle del movimento, ed era lecito aspettarsi qualcosa in più dal karate, dal taekwondo e dalla scherma (pur senza i big).
Badminton, tennis e padel hanno ottenuto buoni risultati, il canottaggio era presente con una delegazione giovane vista la concomitanza con i Mondiali ma ha comunque portato a casa due ori, nel ciclismo sono arrivate le stoccate di Tommaso Dati e Rachele Barbieri. Si è registrata anche in questa occasione la crisi del calcio maschile (giù dal podio, le donne si sono meritate l’argento), storico oro nella pallamano femminile, il Settebello è tornato a gioire dopo 33 anni e ha regalato proprio l’ultimo titolo prima della Cerimonia di Chiusura.