Ciclismo
Il Team Relay per la prima volta è azzurro! Italia campione del mondo a Montreal
Per la prima volta nella storia l’Italia è campione del mondo nel Team Relay. Alla settima edizione della prova, introdotta nel programma iridato nel 2019, gli azzurri conquistano finalmente la medaglia d’oro dopo due bronzi e un argento nelle precedenti partecipazioni. È il quarto podio della storia italiana in questa specialità e il più prestigioso, con l’Inno di Mameli che risuona per la prima volta in questa spedizione canadese dopo gli argenti ottenuti da Filippo Ganna e Nicolas Milesi.
La gara dell’Italia è stata costruita soprattutto grazie a una straordinaria prima parte maschile. Filippo Ganna, Matteo Sobrero e Mattia Cattaneo hanno fatto segnare il miglior tempo tra i terzetti maschili, fermando il cronometro a 24:23.86 e rifilando 11” alla Francia e 12” all’Australia. A completare l’opera ci hanno pensato Elisa Longo Borghini, Vittoria Guazzini e Monica Trinca Colonel.
Il terzetto femminile non ha perso neppure un elemento durante la prova e ha mantenuto cambi regolari fino al finale, riuscendo a difendere il grande vantaggio costruito dagli uomini. Longo Borghini ha guidato personalmente la squadra sullo strappo conclusivo, con Trinca Colonel che ha dovuto stringere i denti negli ultimi metri: l’Italia ha chiuso con un fantastico 51:32.28 alla media di 47.266 km/h. Una prova di gruppo, vista anche la festa arrivata nel dopo gara a trasmettere quanto è unita la squadra tricolore.
Battuta la Francia autrice comunque di un’ottima prova: Bruno Armirail, Rémi Cavagna, Jordan Labrosse / Juliette Berthet, Marion Borras, Cédrine Kerbaol si sono fermati a poco più di 8” di ritardo, con le donne addirittura a recuperare sul terzetto azzurro. Crolla l’Australia che deve accontentarsi del quarto posto e quindi ad agguantare il bronzo c’è la Svizzera di Stefan Küng, Stefan Bissegger e Mauro Schmid tra gli uomini e Marlen Reusser, Jasmin Liechti e Noemi Rüegg. Una ventina di secondi di ritardo per gli elvetici, ma da segnalare un problema meccanico a Küng che sicuramente ha frenato la rincorsa.